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L’Hall Of Fame Jeff Fenech, sosterrà una delicata operazione a cuore aperto

“Fight for my life” ovvero “Combatto per la mia vita”.

Questo il grido di battaglia con il quale il leggendario pugile australiano Jeff Fenech (29-3-1), 62 anni, affronterà la sfida più importante della sua vita. 

Martedì prossimo Fenech dovrà sostenere un nuovo intervento chirurgico salvavita a cuore aperto per sostituire una valvola aortica.

Fenech è ricoverato allo Strathfield Hospital di Sydney da dieci a causa di problemi respiratori causati da coaguli di sangue che renderanno necessaria in operazione. 

Fenech si era già sottoposto a un intervento chirurgico a cuore aperto d'urgenza nel 2019 in Thailandia e un altro nel 2024 in Australia  

quando un virus batterico gli aveva danneggiato oltre al cuore, lo stomaco e il polso.

Tuttavia, il "Marrickville Mauler", con il coraggio che lo ha sempre contraddistinto nella sua carriera, ha fatto sapere di voler essere presente all'angolo di Tim Tszyu, suo allievo, la sera che affronterà Erislandy Lara per il mondiale medi WBA, previsto per il mese di dicembre. 

Fenech può essere considerato, senza timore di smentita, il miglior pugile australiano di tutti i tempi. 

Quarti di finale ai giochi di Los Angeles 84, Campione mondiale in tre diverse categorie di peso, Fenech era il classico prodotto della scuola Australia, sempre proiettato all’attacco a scapito della difesa. 

Dotato di doti fisiche fuori del comune, diventò per la prima volta campione mondiale al settimo match battendo nel 1985 il giapponese Satoshi Shingaki per la cintura dei gallo della neonata IBF. 

Nel 1987 conquistò il mondiale super gallo WBC battendo per KO alla quarta ripresa il thailandese Samart Pakakaroon che riuscì ad atterrarlo nel primo round.

Nel 1988 si impadronì della versione WBC del mondiale piuma superando per kot alla decima ripresa Victor “Luvi” Callejas, due volte vincitore di Loris Stecca. 

Tentò poi di conquistare il titolo mondiale dei super piuma WBC, ma sulla sua strada trovò il “professore” Azumah Nelson, micidiale picchiatore ghanese che affrontò in due occasioni. 

Nel 1991 a Las Vegas, la prima sfida terminò con un verdetto di parità ma che Fenech secondo i più aveva vinto; nel 1992 a Melbourne Nelson sconfisse il beniamino di casa con un terribile Kot alla ottava rioresa.

Nel 1996, sempre a Melbourne, venne battuto in due riprese dal sud africano Phil Holiday nel velleitario tentativo di conquistare il mondiale leggeri IBF, quando oramai il vigore fisico lo aveva abbandonato. 

Nel 2002 entrò a far parte della International Hall of Fame di Canasota, il tempio degli immortali del pugilato. 



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