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Perché l'arbitra Amy Pu ha comunque sbagliato

Il buon senso prevalga su un regolamento iniquo

L'arbitra Amy Pu, inglese di origine thailandese, è salita alla ribalta per un motivo di cui avrebbe probabilmente, e sperabilmente, fatto a meno, ma non può che biasimare se stessa per questo. Sabato sera era impegnata nella riunione di Wembley, quella della rivincita fra Daniel Dubois e Fabio Wardley. Era impegnata in 3 match di sottoclou di scarsa importanza, match che mettevano di fronte giovani speranze (una al debutto assoluto) a vecchi mestieranti. Il match più importante dei 3 era quello che opponeva il peso massimo irlandese Adam Olaniyan, 20 anni, all'inglese Dan Garber che con i suoi 41 anni potrebbe tranquillamente essere suo padre.  Garber non può propriamente essere considerato un collaudatore tipo quelli che vincono un match ogni 60/70 o che vanno per perdere limitando al massimo i danni per poi combattere la settimana seguente e di cui abbondano i ring britannici. E' uno che, debuttando a 32 anni,  ha fatto il suo onesto mestiere mettendo presto da parte le grandi ambizioni, liquidato in un round da Moses Itauma, e in 5 da Hughie Fury, tanto per fare due esempi. 

Sabato sera la signora Pu ha ignorato il lancio dell'asciugamano proveniente dall'angolo di Garber, l'ha calciato via salvo poi doversi tardivamente arrendere all'evidenza col risultato che il povero Garber ha dovuto essere aiutato dall'ossigeno per riprendersi. La signora Pu non è stata certo la prima a cimentarsi con il calcio all'asciugamano, il ben più noto collega inglese Steve Gray lo aveva già colpevolmente fatto qualche anno fa.  Intendiamoci, questo è consentito dal regolamento, verissimo, ma non certo dal buon senso. 

La signora Pu ha superato pochi anni fa il duro addestramento a cui sono sottoposti gli arbitri inglesi. Giudicata idonea ad arbitrare match professionistici ha iniziato come tutti i suoi colleghi dai 4 o 6 round in incontri di scarsissima rilevanza, sempre assistita da bordo ring da un collega esperto che teneva il punteggio per lei. Spesso impegnata alla York Hall è stata poi "liberata" dall'avere un tutor, evidentemente troppo presto.

La regola che lei non ha comunque infranto pare sia utilizzata oltremanica per evitare che qualche collaudatore più furbo degli altri  approfitti della situazione in accordo col suo angolo per non correre rischi e intascare 500 o 1000 sterline senza troppa fatica. E' una regola stupida perché pericolosa che espone l'arbitro a una pessima figura e il pugile a qualcosa di molto peggio. 

La signora Pu ha sbagliato perché ha dimostrato di non avere buon senso e anche di non sapere che Garber non è uno che fa il furbetto e nemmeno chi lo guida. Non le succederà niente come non era successo nulla a Steve Gray che avrebbe meritato, come la meriterebbe la signora Pu, una bella sospensione. Non vorremmo dover sentire un giorno un arbitro dire a inizio incontro "Proteggetevi sempre, anche da me..." 

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