A distanza di un mese dalla vittoria per KO alla nona ripresa dello scorso 29 agosto a Londra contro Moses Itauma, che gli è valsa la conquista del titolo mondiale dei massimi IBF, il croato Filip Hrgovic torna a parlare del suo avversario.
Come oramai noto agli appassionati il ventunenne Itauma si era lanciato, con tutti i rischi annessi, in un match valido per il mondiale con soli 13 incontri disputati e sole 31 riprese alle spalle da professionista.
Il talentoso inglese di origini slovacche ha iniziato alla grande il match contro il 34enne Hrgovic.
Nelle prime sette riprese, Itauma è stato superbo e lo sfidante croato, medaglia di bronzo alle Olimpiadi del 2016, è rimasto impotente dinnanzi alla sua velocità e precisione.
L’esperto Hrgovic ha resistito alla tempesta di colpi di Itauma che alla ottava ripresa ha esaurito le energie, mettendosi praticamente KO da solo in quella successiva.
Hrgovic è convinto che Itauma abbia tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori pugili della sua generazione, nonostante la sconfitta.
"È davvero bravo, è speciale", ha detto il neo campione ai giornalisti a proposito di Itauma. “È molto veloce e molto talentoso e ha contrastato ogni mio attacco con la sua rapidità e il suo tempismo. Non ho mai affrontato un ragazzo così forte. Ci sono pugili veloce, ma sono dei pesi massimi di piccola stazza. Puoi batterli con la potenza, ma questo ragazzo è veloce e grosso."
"Ha un'intelligenza pugilistica eccezionale e un grande talento", ha aggiunto Hrgovic. "Sono ancora arrabbiato per il fatto che mi abbia surclassato per otto riprese. Nei miei 20 anni di carriera pugilistica, non sono mai stato indietro nel punteggio, né in un incontro ufficiale né in un allenamento."
Il neo campione afferma che, dopo questa sconfitta inaspettata, Itauma si troverà a dover superare un percorso mentale che decisivo per il suo futuro ad alto livello.
"Il KO subito è un grande shock per lui, una grande umiliazione. Molti atleti non sarebbero in grado di riprendersi dopo una sconfitta del genere, quindi non sarà facile per lui. Dovrà affrontare un allenamento spietato, passare attraverso l'inferno, per essere preparato mentalmente ad incontri del genere”.
"Allo stesso tempo se non perderà la fiducia in se stesso, con l'esperienza accumulata dal nostro incontro, credo che nessuno riuscirà mai più a batterlo”.




