
Il presidente Flavio D'Ambrosi lo ha annunciato domenica 13.
“Il prossimo 17 settembre il Consiglio Federale sarà chiamato a deliberare sull’abolizione di alcuni requisiti previsti dall’art. 13 del regolamento del Settore Pro, concernenti l’attività dei pugili italiani con licenza straniera, tra cui quello relativo ai tre match da disputare all’estero prima di poter combattere in Italia… Ora quei vincoli non hanno più ragione di esistere… La loro abolizione dovrà rappresentare un ulteriore e concreto segnale di apertura e di impulso all’attività pro…”
Ci siamo. Domani ci sarà il CF il cui responso disegnerà la fotografia, e probabilmente anche il futuro prossimo (almeno sul piano politico), del pugilato italiano.
I membri del CF che, assieme al presidente, esprimeranno il loro giudizio sulla variazione dell’arti. 13, sono: Mariangela Verna (vice presidente vicario), Rosario Africano (vice presidente), Giovanni De Carolis, Terry Gordini, Andrea Locatelli, Alessandro Zuliani, Salvatore Cherchi, Biagio Zurlo, Luca Rigoldi, Roberta Bonatti (consiglieri).
Non ci resta che attendere.
Clemente Russo, al momento, è a Sofia come allenatore delle nazionali italiane impegnate nell’Europeo Elite che scatta in concomitanza con il CF.
Il 21 novembre, a Milano, il pugile di Marcianise potrebbe esordire al professionismo con licenza della Repubblica Ceca.



