Il 20 agosto del 1989, alla Scope Arena di Norfolk, in Virginia, Pernell "Sweet Pea" Whitaker, medaglia d’oro ai giochi olimpici di Los Angeles 84, si prese la rivincita dopo la terribile ingiustizia subita 17 mesi prima, ottenendo una netta vittoria ai punti contro il messicano José Luis Ramírez, unificando così i titoli IBF e WBC dei pesi leggeri.
Ramírez aveva sconfitto Whitaker con un verdetto controverso nel loro primo incontro, avvenuto il 12 marzo del 1988 a Parigi, un risultato che tutti avevano definito un furto.
La rivincita era la conseguenza logica di quello scempio, ma nel frattempo Ramírez aveva perso la cintura WBC contro Julio César Chávez e Whitaker aveva conquistato il titolo IBF battendo Greg Haugen.
Quando Chávez abbandonò la corona WBC, questa tornò in palio proprio in occasione del nuovo scontro tra i due.
Whitaker non lasciò alcun margine a dubbi o polemiche, dominando Ramírez dall'inizio alla fine dell'incontro.
Dall’uso del jab destro, un razzo sferrato con forza e precisione, Whitaker si è aperto la strada per lanciare una serie varia e infinta di combinazioni taglienti
Il campione olimpico avrebbe voluto chiudere il match prima del limite per vendicare la sconfitta di Parigi.
A metà dell'ottava ripresa, Whitaker colpì Ramirez al mento con una combinazione gancio-diretto sinistro, troppo veloce da seguire per l'occhio umano.
Ramirez, pur accusando il colpo, rimase impassibile, scosse la testa e seppur lentamente si buttò in avanti.
Nell’angolo di Whitaker, Lou Duva e George Benton, temevano che il loro ragazzo potesse andare incontro ad uno stato di frustrazione.
"Dimentica il knockout," gli dissero. "Ha un mento di ferro. Quello che stai facendo è meglio di un KO. Sei magnifico. Mantieni lo stesso ritmo."
E Whitaker obbedì.
Nella dodicesima ripresa, si concesse qualche atteggiamento spavaldo, sedendosi su una delle corde mentre schivava quasi tutti i colpi dell'avversario.
Il match fu così un monologo di Whitaker, che con la sua classe cristallina si aggiudicò una vittoria netta ai punti (120-108, 120-109 e 117-111).




