
Ieri, una foto mi aveva insospettiito. Ma avrebbe potuto essere un inganno generato dalla prospettiva. Oggi ho visto un video e ho avuto la conferma. George Liddard sembra appartenere a una categoria di peso differente da quella di Dario Morello. Come struttura fisica il britannico è un medio naturale. L’italiano, come natura, spazia tra il welter e il superwelter.
Da welter ha boxato per quattro anni, raccogliendo 15 successi consecutivi. Fino al 19 settembre 2019, quando è stato dominato da Luther Clay. Sul tema, mi ha detto.
“Ho perso per il problema del peso, ma anche e soprattutto per una mancanza di maturità a quel livello. Il peggior Dario di sempre è arrivato ai punti, finendo in crescendo nonostante due duri atterramenti pesanti.”
È comunque convinto di regalare qualcosa tra i pesi medi.
“Sono consapevole che la mia vera categoria sarebbe quella dei superwelter. Vorrei provare, potrei giocare al meglio le mie carte.”
Sabato è da peso medio che dovrà ballare.
“Sono anch’io convinto che il taglio del peso faccia male, ma sono convinto che faccia più male combattere contro uno che pesa dieci chili in più di te il giorno del match. Un tempo lo facevi per avere un vantaggio, adesso lo fai per non essere più piccolo degli altri.”
Sabato sdra si troverà davanti uno che peserà più di lui e avrà la struttura adatta alla categoria. È una componente negativa, che va ad aggiungersi alla differenza di potenza.
Dario, apparentemente, non sembra risentire del doppio condizionamento. È cosciente delle difficoltà ell'europeo, ma lo affronta sicuro. Ed è questo atteggiamento a darmi una speranza. Quella che alla fine la possibilità di ripotare a casa la cintura resti. Sarebbe davvero una grande impresa....



