
di Dario Torromeo
“Il confronto con il passato può essere utile, ma soltanto se viene inserito nel contesto storico, sociale ed economico nel quale quei risultati furono prodotti.”
Così il presidente, in risposta al giornalista e scrittore Gualtiero Becchetti che, sul suo profilo FB, si chiedeva di chi fosse la responsabilità della crisi di sport storici come calcio, ciclismo, pugilato.
Parliamo del presente, niente confronti.
Lo stato di salute di uno sport si misura su Europei e Mondiali Elite, Olimpiadi. Sull’uso di questi parametri è d’accordo anche Sport e Salute (che versa annualmente circa 5,5 milioni di euro alla Federazione). Nel suo grafico del 2025 (sui risultati delle più recenti performance) la FPI figura al posto 32 su 37 Federazioni sportive nazionali.
Nel consuntivo 2025 del presidente (26 dicembre 2025) risultano 8 ori, 19 argenti, 18 bronzi. Se togliamo gli extra parametri, cioè Europei di categoria (Under 15, 17, 19, 23), World Boxing (tappe, finale, Challenge), resta una sola medaglia.
Ultima Olimpiade, Parigi 2024. Un disastro. Dieci match, otto sconfitte, sei eliminati al primo turno.
Ultimo Mondiale, Liverpool 2025. Un fallimento. Un bronzo. Cinque sconfitte al primo turno, sette al secondo.
Ultimo Europeo, Belgrado 2024. Tre bronzi.
Professionisti. Zero titoli mondiali.
Niente confronti con il passato, solo una fotografia del presente.
Il prossimo Congresso elettivo della FPI si terrà il 4 novembre 2028, sembra possa prevedere una votazione elettronica, via computer.
Buon Ferragosto a tutti.
P.S. La foto rappresenta un dato statistico, non è un nostalgico omaggio al passato.



