Il 6 agosto 1966, alla Earls Court Arena di Londra, Muhammad Ali sconfisse l’inglese Brian London per KO alla terza ripresa, difendendo per la quinta volta il titolo mondiale dei pesi massimi.
London era un pugile di buon livello, non un campione, già detentore del titolo britannico dei pesi massimi, ormai nella fase calante della carriera, che contro Ali non aveva alcuna chance di successo.
Questo incontro fu fortemente voluto da Jack Solomons, uno dei più grandi impresari inglesi della storia, geloso che due mesi prima, sempre a Londra, Alì avesse difeso il titolo mondiale contro Henry Cooper per l’organizzazione del suo rivale Henry Levine.
London venne letteralmente surclassato da Ali che ebbe vita facile nelle prime due riprese.
Nel terzo round “The Greatest” aumentò l'intensità dell'azione e mise a segno due destri che costrinsero London a indietreggiare verso le corde. Infine una combinazione sinistro-destro mandò l'avversario al tappeto, decretando la fine dell'incontro.
Dopo questa sfida Ali decise di non rinnovare il contratto che lo legava alla Louisville Sponsoring Group, il consorzio di investitori che lo portò alla conquista del titolo mondiale grazie ai due discussi successi su Sonny Liston.
Suo nuovo manager diventò Herbert Muhammad, figlio di Elijah Muhammad, fondatore della Nation of Islam, gruppo al quale il giovane Cassius Clay aderì nel 1964 cambiando il suo nome in Muhammad Alì.




