Ci sono record e carriere nella boxe che sfuggono ad ogni logica e ogni buon senso.
Una di questa è senza dubbio quella del thailandese Sirimongkol Singmanasak, alias Sirimongkol Iamthyam, ex campione gallo e super piuma WBC.
Ieri sera al World Siam Stadium di Bangkok, Singmanasak, oggi 49enne, ha sfidato il kirgiko Nurbek Valizhonov (9-0) per la cintura WBA Asia dei massimi leggeri.
Nonostante una differenza di età di 24 anni, Sirimongkol (102-9) ha offerto una prestazione coraggiosa dove è stato battuto ai punti per SD in un combattimento che è riuscito a portare al limite delle dieci riprese affidandosi alla sua indiscussa abilità e alla sua decennale esperienza.
Sirimongkol debuttò come professionista nel 1994, a soli 16 anni, militando nella categoria dei pesi mosca e trent’anni dopo combatte tra i cruiser dopo aver boxato in tutte le altre divisioni di peso.
Nel 1996, a 18 anni, conquistò il mondiale dei gallo WBC nella versione “ad interim”, battendo per Kot alla quinta ripresa il messicano Jose Luis Bueno, titolo che difese in tre occasioni prima di lasciarlo nelle mani del giapponese Joichiro Tatsuyoshi.
Nel 2002 vinse il suo secondo mondiale, quello dei super piuma WBC. sconfiggendo in Giappone Kengo Nakashina, cintura che mantenne per un anno prima di perderla in Texas contro Jesus Chavez.
Da allora ha continuato a combattere con continuità vincendo numerose cinture asiatiche dei vari enti tra i welter, medi jr e medi.
Nel 2021 annunciò il ritiro ma tre anni dopo tornò sul ring disputando nove incontri, compreso quello di ieri, diventando nel 2024 campione dei medio massimi WBF.
Nel 2009 venne arrestato e condannato a quattro anni di reclusione per possesso di sostanze stupefacenti. Durante la sua detenzione ha insegnato la boxe agli altri detenuti continuando a combattere in incontri internazionali.




