L'ex pluricampione Saúl "Canelo" Álvarez, ha rilasciato una intervista a Notifight dove ha affermato che David Benavídez (foto)campione dei cruiser Wba e Wbo è un messicano-americano, e non messicano "puro".

ecco allora che il promoter Óscar de la Hoya è intervenuto nuovamente nel dibattito sull'identità di David Benavídez, affermando che il campione imbattuto mantiene un legame legittimo con il Messico nonostante sia nato negli Stati Uniti. Il promoter ritiene che le radici familiari siano parte integrante dell'identità di un pugile.
Per Óscar de la Hoya, il luogo di nascita non è l'unico elemento che definisce l'identità di un pugile. Il presidente della Golden Boy Promotions ha affermato che il patrimonio culturale, la storia familiare e il legame con i fan influenzano l'identità sportiva di un pugile.
L'oro olimpico e sei volte campione del mondo De la Hoya nato a Los Angeles, 4 febbraio 1973ritiene che numerosi campioni abbiano costruito la propria carriera rappresentando le tradizioni familiari, indipendentemente dal paese di nascita. In questo contesto, ha difeso il diritto di David Benavídez a essere riconosciuto per le sue radici messicane.
La posizione del promoter acquista rilevanza grazie alla sua esperienza personale nel pugilato professionistico.
Óscar de la Hoya è nato a East Los Angeles, in California, e ha rappresentato gli Stati Uniti sia da dilettante che da professionista, ma ha costruito gran parte della sua immagine pubblica attorno alle sue origini messicane.
Questa combinazione ha reso l'ex campione del mondo una delle figure più riconosciute nel mondo della boxe su entrambi i lati del confine. La sua popolarità è cresciuta tra i fan americani e messicani, consolidando una carriera segnata dal sostegno di entrambe le comunità.
Basandosi su questa esperienza, De la Hoya sostiene che l'identità di un atleta non può essere limitata al paese in cui è nato. A suo avviso, riconoscere le proprie radici familiari e rispettare la cultura sono elementi fondamentali per costruire una carriera professionale.
Il promoter crede che questo legame con il Messico sia stato cruciale per lo sviluppo di diversi pugili cresciuti all'estero, ma che hanno mantenuto un rapporto costante con le proprie tradizioni e con il pubblico messicano.
Il dibattito continua nel mondo della boxe.
Le dichiarazioni di Oscar de la Hoya si aggiungono alle altre reazioni registrate negli ultimi giorni. Diverse personalità del mondo della boxe hanno espresso il loro sostegno a David Benavidez, mentre altre mantengono la posizione espressa da Canelo Álvarez, alimentando un dibattito che continua a generare opinioni.
Mentre il dibattito continua, David Benavídez rimane concentrato sulla sua carriera sportiva e sui prossimi impegni sul ring. Il tema dell'identità nazionale continua a occupare spazio nel pugilato internazionale, dove le radici culturali rimangono parte integrante della storia di molti campioni.David dovrebbe affrontare nel prossimo match il campione del mondo dei pesi cruiser WBC Noel Mikaelian. Il match è previsto per il mese di novembre 2026, probabilmente a Las Vegas verbalmente l'accordo è stato raggiunto ! RD



