Nettissima vittoria ai punti del talento di Brooklyn
D'accordo, l'avversario scelto per il debutto fra i welter dell'ex campione di sigla IBf dei superleggeri era scelto proprio bene, ma Richardson Hitchins, 28enne nato a Brooklyn, sul ring del Madison Square Garden ha tenuto una vera e propria masterclass. Possessore di uno dei migliori jab sinistri in circolazione, se non il migliore in assoluto, Hitchins ha portato a scuola per 10 riprese a senso unico il povero messicano Ricardo Salas ed è riuscito nell'impresa di mettere d'accordo tutti i tre giudicu sul punteggio di 100-90, che è ovviamente anche il nostro.
Per un buon pugile che non sia un campione, e Salas fa parte di questa foltissima schiera, affrontare Hitchins deve essere un incubo. Più basso, tarchiato e compatto, braccia più corte, Salas ha fatto l'unica cosa che il suo normale talento gli consentiva, cioè cercare di mettere pressione, attaccare in ogni modo, ma per impensierire uno come Hitchens ci vuole un campione, non di meno. Lo vedemmo un po' in difficoltà solo con Gustavo Daniel Lemos, un argentino che non ha poi saputo onorare le proprie qualità con un comportamento sportivo adeguato.
Jab doppio se non riplo, frequenti colpi in combinazione a seguire, perfetto tempismo e senso della distanza, forse a Hitchins manca l'istinto del killer e un pizzico di potenza, ma questo pugile di 28 anni lascia il dubbio di non volersene servire se non diventi strettamente necessario. Tanto di cappello.



