Il 26 luglio del 1986, il fenomeno dei pesi massimi Mike Tyson, ancora imbattuto, mise a segno un brutale KO dopo soli 30 secondi del primo round contro Marvis Frazier, figlio dell'ex campione dei pesi massimi Joe Frazier.
Con questa vittoria, ottenuta al Civic Center di Glens Falls (New York), portò il suo record a 25-0 (con 23 KO).
Tyson, già stella del pugilato dilettantistico, battuto da Henry Tilmann ai Trials del 1984, si era imposto rapidamente tra i professionisti e stava disputando il suo decimo incontro dell'anno solare dove aveva sconfitto alcuni sfidanti di buona quotazione quali James Tillis e Mitchell Green.
Anche Frazier era stato un dilettante di spicco, sebbene non fosse un peso massimo di grossa stazza.
Purtroppo per Marvis, subito dopo il suono del gong fu spinto verso le corde dove Tyson sferrò un violento montante destro, seguito da una combinazione che mandò Frazier al tappeto in un angolo, rendendolo incapace di reagire.
Quattro mesi dopo a Las Vegas, “Iron Mike” conquisterà la versione WBC del mondiale massimi battendo per KO alla seconda ripresa Trevor Berbick diventando il più giovane campione mondiale della categoria regina della boxe all’età di 20 anni, 4 mesi e 22 giorni.




