Pamela: “La delusione è forte. Sarò comunque sul ring di Roma, in un match sugli 8 round affronterò la Outbil che mi sconfisse da Dilettante”
di Maurizio Roveri

Colpo di scena. Jenny Tulcan, la trentasettenne colombiana designata sfidante di Pamela Malvina Noutcho Sawa per il titolo Mondiale IBO dei pesi leggeri (che la bolognese detiene), non ha superato le visite mediche pre-match a Roma. Nel senso che la colombiana non ha ricevuto l’idoneità e conseguentemente non potrà salire sul ring.
Un comunicato ufficiale FPI precisa che il match mondiale è saltato a causa del non superamento delle visite mediche da parte della Tulcan
Pertanto, alla vigilia dell’evento “Roma Boxing Night” in programma domani sera al Pala Tiziano per celebrare i 110 anni della Federazione Pugilistica Italiana, viene clamorosamente a mancare il match mondiale. Che era particolarmente atteso. Sarebbe stato il primo campionato del Mondo femminile d’una pugile italiana nella Capitale d’Italia.
Jenny Tulcan (che vanta un record di 14 combattimenti e altrettante vittorie, ben 8 ottenute prima del limite, sempre in Colombia e il più delle volte affrontando - in verità - avversarie da record modesti) non saliva sul ring da circa un anno e tre mesi. Ciò potrebbe anche non significare nulla, sia chiaro. Tuttavia, per la cronaca, notiamo che quel combattimento porta la data del 26 aprile 2025. Sul ring del Restaurante Bar Don Juan di Carmen de Apicala. In quella occasione la Tulcan sconfisse (abbastanza bene, in base ai cartellini dei giudici) Milanyela Vitoria, l’avversaria più ostica - considerando il record che presentava - fra quelle affrontate da Jenny Tulcan.
Dall’aprile 2025 la colombiana non era più salita sul ring per un combattimento.
Delusione, disappunto, anche rabbia. Nel clan bolognese. Per il Mondiale “saltato”. Naturale, che sia così. Restare con un pugno di mosche in mano. Dopo tanta fatica. Dopo una dura, rigorosa, energica preparazione che ha coinvolto Pamela Noutcho, il suo allenatore Alessandro Danè e anche gli altri tecnici-preparatori.
Più di trecento ore in palestra. Lavoro intensissimo per la pugile della Bolognina Boxe. Come sempre. Stavolta aggiungendo ore dedicate in particolare alla difesa, alla mobilità, al miglioramento del gioco di piedi e alla dinamicità. Anche un buon numero (circa un centinaio) di round di guanti. Scegliendo sparring di qualità. Compresa, di recente, la trasferta in Spagna per 28 round di sparring nello spazio di cinque giorni!

Sacrifici, fatica, intensità.
Tutto questo contemporaneamente - tranne i cinque giorni in Spagna - con la sua professione di Infermiera. Che è il primo lavoro di Pamela, al Pronto Soccorso di un Ospedale importante come il Maggiore. A Bologna.
Più volte, nei giorni programmati di “doppio allenamento” in palestra, Pamela smontando da un turno di notte al Pronto Soccorso (i turni più pesanti) andava direttamente in palestra. Lavorando di mattino. Poi, a casa per poter riposare qualche ora. E tornare verso il tardo pomeriggio in palestra per altre ore di lavoro.
Cinque mesi affrontati veramente a ritmo intenso. Con la massima concentrazione.
Tutto questo… andato in fumo.
Pamela salirà comunque sul ring del Pala Tiziano. Per un match “normale”, sulla distanza delle 8 riprese, contro la marocchina Oubtil.
Mahjouba Oubtil è pugile Professionista. Diventata campionessa d’Italia dei superleggeri, dunque una categoria di peso superiore a quella di Pamela Noutcho.
Il 27 marzo scorso la Oubtil, sul ring del Pala Torrino di Roma, ha sconfitto Sonia Fracassi. Il titolo dei superleggeri era vacante. Match organizzato dalla De Carolis Prom. Vittoria ai punti di Mahjouba, verdetto unanime.
La Oubtil, che vive a Pomezia, ha 43 anni. In carriera ha battuto una pugile esperta che ha combattuto per diversi titoli internazionali come la belga Djemila Gontaruk. Oubtil la sconfisse per KOT in Belgio.
Con lo stile, la gentilezza e il buon senso che possiede, Pamela Malvina Noutcho Sawa ha accettato di raccontare in conferenza stampa il momento che sta vivendo. E lo ha fatto con uno spirito positivo. Guardando avanti.

“C’è tanta delusione, perchè il match mondiale con la Tulcan rappresentava una tappa molto importante per me. Era quello scalino in più, che io cerco di superare in ogni combattimento della mia carriera. Sulla strada per arrivare ancor più in alto. Comunque, abbiamo cercato di rimediare subito. Sarò ugualmente sul ring domani sera. In un match sulle otto riprese affronterò Mahjouba Oubtil. Un’avversaria che ho già avuto modo di incontrare da Dilettante. E lei rappresenta una delle mie sconfitte, che ho ancora qui nella mente e pertanto sarà un’occasione di riscatto per me. Farò vedere tutte le cose sulle quali ho lavorato in tutti questi mesi di preparazione. Assieme al cast di tecnici e preparatori che mi hanno accompagnato al raggiungimento d’una condizione top. Era stata una preparazione perfetta. Veramente perfetta. Purtroppo il Mondiale è saltato. All’improvviso. Io sul ring ci sarò. Guardatemi, cercherò di mostrare tutto ciò che abbiamo preparato in questi mesi”.



