
Oleksandr Usyk, da dilettante, oro a Mondiali e Olimpiade. Record 335-15. Da professionista, campione del mondo massimi leggeri e massimi. Record 25-0, 16 ko. Ha battuto Krzysztof Glowacki, Marco Huck, Mairis Briedis, Murat Gassiev, Tony Bellew, due volte Anthony Joshua, Tyson Fury e Daniel Dubois.
Ha difeso una sola volta il titolo contro lo sfidante ufficiale.
Ha lasciato vacanti tutte le cinture mondiali in suo possesso, per avere la libertà di scegliere l’avversario contro cui disputare l’ultimo match della carriera (sarà Deontay WIlder?).
Nei tempi buoni aveva un pugilato fatto di concretezza, grandi capacità difensive. Ritmo elevato, pressione continua, ottima tecnica. Quando era in difficoltà cercava di limitare i danni in attesa che passiasse la bufera. Poi riprendeva, ma non con lo stesso ritmo di prima. Lui alzava le frequenze. Aveva eccezionale condizione atletica e grande personalità. Era costante nel rendimento, capace di attaccare portando sempre a casa dei risultati. Il tempo gli ha tolto il ritmo asfissiante e la costanza di rendimento. A 39 anni è arrivato il momento di scendere dal ring. Lo farà dopo l’ultimo show.
Per me, nei pesi massimi, è stato un fuoriclasse del suo tempo.
In assoluto, ha molta gente davanti a lui.



