Il 18 giugno del 1941 “The Brown Bomber" Joe Louis inflisse un brutale KO al 13esimo round a Billy Conn, difendendo per la diciottesima volta il titolo mondiale dei pesi massimi al Polo Grounds di New York.
Louis, eroe nazionale e secondo campione del mondo dei pesi massimi di colore, era una super star molto in un periodo cruciale della storia degli Stati Uniti e mondiale. Sul ring dominava gli avversari e sembrava essere imbattibile, a parte qualche incidente di percorso come quello del 1936 contro Max Schmeling.
Conn fu il campione dei pesi mediomassimi per circa un anno nel 1936, e sconfisse alcuni pugili di buona quotazione della categoria superiore.
Era abile e resistente, ma sembrava alquanto improbabile che potesse creare problemi a Louis, che partiva nettamente sfavorito.
Louis tenne Conn alle strette nei primi due round e quasi lo mandò al tappeto.
Billy riuscì a resistere prima di trovare il ritmo giusto e portarsi in vantaggio ai punti.
Grazie ad un buon gioco di gambe e a colpi precisi, costrinse a tenere a distanza il campione
Nel dodicesimo round, Conn mise in difficoltà Louis, e i 55.000 spettatori presenti esultarono (ricordiamoci che Conn era bianco) mentre Louis si riparava contro le corde con le gambe barcollanti.
Convinto di poter mettere KO Louis, Conn si scatenò nella tredicesima ripresa, ma andò incontro alla furiosa reazione del campione che con una devastante combinazione di quattro colpi lo mandò al tappeto per il conto finale.
Nel giugno del 1946 allo Yankee Stadium di New York andò in scena la rivincita che Louis si aggiudicò battendo Conn per KO alla ottava ripresa di fronte a 45.000 spettatori.




