A soli 21 anni, il super medio Ronny Alvarez (7-0 6 ko) continua a fare esattamente ciò che un talento del suo livello deve fare: vincere, convincere e dare l'impressione di avere ancora margini di miglioramento.
Ieri sera, 13 giugno, sul ring della Desert Diamond Arena, di Glandale in Arizona, all’interno dell’evento Marchroom imperniato sul mondiale gallo WBA Vargas-Bam Rodriguez, il giovane cubano ha sconfitto il serbo Filip Stankovic (9-4) per KO tecnico al settimo round.
Fin dal primo suono del gong Alvarez ha sfruttato la velocità dei suoi colpi per andare a segno con precisione su un avversario che non è mai riuscito a neutralizzarlo.
Senza fretta e senza andare alla spasmodica ricerca alla ricerca della soluzione prima del limite, Álvarez ha costruito l'incontro con intelligenza finché l'accumulo di colpi non ha portato alla naturale conclusione del match.
Ciò che colpisce di lui, nonostante la limitata esperienza, è la maturità che dimostra sul ring, unendo solide basi tecniche, disciplina tattica e una compostezza raramente riscontrabile nei pugili della sua età.
Certo, ci sono ancora ostacoli significativi da superare per arrivare ai vertici, ma ogni prestazione rafforza la convinzione che ci troviamo di fronte ad un super talento, un protagonista di primo piano negli anni a venire.
Nel 2022 ad Alicante, Alvarez si laureò campione mondiale dilettanti Youth battendo nella finale che assegnava la medaglia d’oro della categoria 86 kg il casertano Paolo Caruso.




