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Pili, franco-italiana, sfiderà Katie Taylor davanti a 82.300 spettatori

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di Dario Torromeo

Cassius Clay vince l'Olimpiade di Roma. Qualche mese dopo, Alvin, che tutti chiamano Al, entra con un complice in una farmacia. È l’ennesima rapina della sua vita. Finisce male, il proprietario si ribella, lo colpiscono alla testa. Arriva la polizia. Il ferito viene ricoverato in ospedale, loro due finiscono in carcere. L’uomo muore. Alvin Lewis viene condannato a una pena che va da 20 a 35 anni da scontare nella prigione Jackson State. È lì che scopre la boxe.
Durante una rivolta salva una guardia, viene liberato sula parola. Diventa pugile professionista.
Dublino, 19 luglio 1972.
Sul ring del Crock Park, Muhammad Ali affronta Al Blue Lewis. 
Sta per iniziare l’undicesima ripresa, Ali è in totale controllo del combattimento. Prima che suoni il gong, guarda negli occhi Angelo Dundee e gli dice qualche parola che è ben udibile anche da bordo ring.
“Non ce la faccio più! Devo pisciare. Ho fretta”.
Gong.
Ali balla e colpisce. Colpisce e balla.
Sinistro, sinistro, destro lungo. Gancio, sinistro, sinistro. L’altro è distrutto. Le gambe gli tremano, non si regge in piedi.
Finalmente l'arbitro si decide a fermare la sfida.
Muhammad Ali batte Al Blue Lewis per kot dopo 1:15 dell’undicesimo round.

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Da quel 19 luglio 1972 nessuno ha più combattuto al Croke Park di Dublino. Sabato 5 settembre si spezzerà il lungo buio. Sul ring, posto al centro dello stadio, salirà Katie Taylor, oro olimpico e cinque volte mondiale da dilettante. Campione del mondo da professionista. Un record di 25-1-0, 6 ko. Diciotto combattimenti per il mondiale, una sola sconfitta. Contro Chantelle Cameron.
La sua avversaria si chiama Flora Pili, è nata 28 anni fa a Saint Avold in Francia. Padre sardo, Pietro, che è anche il suo allenatore. Madre, Natalia, siciliana. Radici profonde nel nostro Paese che visita più volte l’anno. Ed è in Italia, a Padova, che il 5 maggio del 2023 ha vinto il titolo europeo battendo Silva Bortot. Nata in Francia, ha anche la cittadinanza italiana. Ha una figlia, Sara di quattro anni, che la segue anche in palestra.
Flora, il 3 dicembre scorso ha conquistato il titolo mondiale IBO dei superleggeri battendo Jelena Jabicijevic. La amministra la Opi82, società milanese della famiglia Cherchi.
Quello del 5 settembre sarà l’ultimo del fenomeno Katie Taylor. Su di lei, la rivale franco-italiana ha detto solo belle parole.
“È una delle più grandi campionesse nella storia della boxe femminile, nutro un immenso rispetto per tutto ciò che ha realizzato. Affrontare una leggenda come lei rappresenta la più grande opportunità della mia carriera. Salirò sul ring preparata al meglio e pronta ad affrontare questa sfida per diventare la campionessa del mondo indiscussa."
L’incontro sarà valido per i titoli Wba, IBF e Wbo dei superleggeri (detenuti dall’irlandese), per la cintura Ibo della Pili e per quella del Wbc attualmente vacante.
Eddie Hearn (Matchroom) ha dichiarato che i biglietti sono stati tutti già venduti, in pocchismo tempo. Stiamo parlando di 82.300 spettatori…
Non ci resta che aspettare. Il match andrà in diretta su DAZN.

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