Anche il cubano Yordenis Ugas (28-6) non ha saputo resistere al richiamo della foresta e dopo tre anni di inattività e numerosi interventi chirurgici ha fatto il suo rientro sul ring.
Ieri sera, 6 giugno, a Hermosillo in Messico ha sconfitto ai punti per SD, ma il verdetto avrebbe dovuto essere unanime, (77-74, 77-75, 75-77) il messicano Jesus Lopez Perez (16-18-3).
Incontro a ritmo lento nel quale il 39enne Ugas ha imposto la sua maggiore esperienza e la sua classe per controllare il match senza troppi problemi.
Nonostante ciò Ugas ha dimostrato di essere lontano dal rendimento di quel grande campione che è stato, cosa che non si poteva pretendere da lui in considerazione del tempo che passa e che la boxe è uno degli sport meno indulgenti con chi sta lontano per troppo tempo dall’attività.
Medaglia di bronzo ai giochi di Pechino 2008, dove al secondo turno eliminò Domenico Valentino, Ugas è stato campione mondiale dei pesi welter WBA dal 2020 al 2022.
Raggiunse l’apice della carriera nell’agosto del 2021 quando a Las Vegas sconfisse ai punti il pluri campione filippino Manny Pacquiao.
Nella stessa riunione il peso piuma messicano Brandon Mosquera (14-0), n. 11 WBC, ha superato ai punti il connazionale Isaac Aranda (7-3-1).
È stato questo il primo incontro disputato da Mosquera dopo la vittoria del Grand Prix di Riyadh, dove in finale sconfisse Muhamet Qamili.




