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A Ft Lauderdale, vince Rigondeaux e perde Gamboa.

Risultati in agrodolce nella riunione di sabato scorso, 30 maggio, al War Memorial Auditorium di Fort Lauderdale dove erano impegnate due autenticate leggende del pugilato cubano, entrambi campioni olimpici che hanno segnato in epoca.
Guillermo "El Chacal" Rigondeaux (24-3) si è imposto ai punti sul cileno Jose Velasquez (34-14-3), mettendo in mostra la sua tecnica magistrale e il suo stile difensivo di alto livello che gli ha permesso di mettere a segno colpi di rimessa ogni volta che l’avversario andava fuori misura. 
Prestazione grigia e opaca quella del “ciclone di Guantanamo” Yuriorkis Gamboa (30-6)  che ha ceduto ai punti (76-75, 75-76 e 73-78) di fronte all’ecuadoregno Alexander Espinoza (21-5-1). 
Gamboa, inattivo da quattro anni, è stato l’ombra di quel campione che nel suo periodo migliore ha combattuto contro i migliori pari peso della sua epoca.
Rigondeaux, 45 anni, non combatteva dal novembre 2025 quando sconfisse il dominicano Dannis Aguero per il titolo Internazionale WBC.
Medaglia d’oro ai giochi olimpici di Sydney 2000 e a quelli di Atene 2004, tra i professionisti Rigondeaux è stato campione del mondo in due categorie di peso: tra il 2010 e il 2017 tra i super gallo, mentre ha detenuto il titolo dei gallo WBA dal 2020 al 2021.
Raggiunse l’apice della carriera nel 2013 quando surclassò Nonito Donaire con una performance che mise in guardia tutti i suoi potenziali sfidanti diventando il combattente più evitato e mobbizzato del circuito.
Il suo stile di combattimento fatto di precisione, intelligenza tattica e la super difesa che disperdeva gli attacchi degli avversari ha diviso gli appassionati tra ammiratori e detrattori, tra coloro che lo ritengono un virtuoso della boxe e coloro che lo considerano noioso, Bob Arum in primis.
Nel dicembre del 2017, in assenza di grandi combattimenti, “Rigo” accettò scelleratamente di salire tra i s.piuma dove subì la prima sconfitta della carriera per mano del campionissimo ucraino Vasyl Lomachenko, anche lui vincitore della medaglia d’oro in due edizioni dei giochi olimpici (Pechino 2008 e Londra 2012).
Gamboa, 44 anni, pugile tremendamente “exciting” con il cuore da guerriero, medaglia d’oro ai giochi di Atene 2004, non combatteva dal 2022, quando venne battuto per Kot alla quinta ripresa da Isaac Cruz. L'ex campione olimpico e mondiale ha trascorso gli ultimi anni nella sua Cuba a causa di un processo legale a suo carico a seguito di un incidente stradale. Anche se è stato dichiarato non colpevole, non ha potuto lasciare il suo paese fino a qualche mese fa. 
Durante la sua carriera professionale, Gamboa conquistò il titolo mondiale tra i pesi piuma entusiasmando il pubblico con la sua boxe spettacolare e avventata. 

In seguito salì tra i pesi leggeri affrontando avversari di alto livello come Terence Crawford, Gervonta Davis e Devin Haney, in una categoria che si è dimostrata essere troppo al di sopra del suo peso naturale.

Nella stessa riunione successo per KO alla prima ripresa del peso massimo cubano Gustavo Trujillo (11-0), n. 14 WBO sul messicano Sergio Ramirez Marin (22-9), fulminato da un gancio destro all’addome. 



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