La campionessa inglese ospite dell’amica Pamela Noutcho alla Bolognina Boxe
di Maurizio Roveri
Una visita speciale nella palestra della Bolognina Boxe. Ellie Scotney, “L’Indiscussa”, la pugile inglese detentrice di quattro Cinture mondiali nei Super Bantam, era qui. Lo aveva promesso, tempo fa, alla sua amica Pamela, che un giorno avrebbe preso l’aereo da Londra e sarebbe passata a salutarla. A Bologna.
Lo ha fatto. In un pomeriggio di belle emozioni. Eccezionale, nel contesto del nostro pugilato di oggi. La palestra in pieno lavoro, tante ragazze e ragazzi, e bimbi. Poi loro, assediate dai giornalisti per le interviste. La “stella” di casa, Pamela Malvina Noutcho Sawa, unica italiana a detenere un titolo mondiale (nella IBO, pesi leggeri) e Lei, Ellie Scotney, la Undisputed, come si usa definire i Campioni che detengono contemporaneamente tutte le quattro cinture mondiali più importanti. Vale a dire, quelle di Sigle prestigiose come WBA, WBC, IBF e WBO. Unificandole. Oltre alla cintura di The Ring Magazine, che ne certifica l’impresa.

La londinese Ellie Scotney è una che ha realizzato questa performance. Dunque, non è una Campionessa qualunque. E’ di più. Decisamente di più. E’ già nella storia.
Sono soltanto in quattro, attualmente, nella Boxe mondiale Femminile, a possedere contemporaneamente questi Titoli. Le quattro corone delle Sigle più popolari (WBA, WBC, IBF, WBO) più il riconoscimento di The Ring.
Le altre Pugili Undisputed, cioè “Indiscusse”, sono la statunitense Claressa Shields nella massima categoria, quella degli Heavyweight; la neozelandese Cherneka Johnson nei Bantamwight (i pesi gallo) e l’americana Gabriella Fundora nella categoria dei Flyweight (pesi mosca).
Un’altra pugile britannica, la scozzese Lauren Price, detiene quattro titoli mondiali. Ma uno di questi titoli - pur avendo valore - non è per ora valutato come Big Four.
Ventottenne, nata a Levisham popoloso quartiere di Londra a sud-est di Charing Cross, e residente nel vivace quartiere di Catford, Ellie Scotney esattamente un mese fa conquistava anche il titolo WBA nella categoria di peso dei Super Bantam (i supergallo). L’ultimo che le mancava. Aggiungendolo alle tre cinture già in suo possesso, e messe in palio in occasione del combattimento con Mayelli Flores Rosquero, il 5 aprile, all’Olympia londinese, in Kensington. Una vittoria che ha permesso ad Ellie di raggiungere il top della gloria. Match aspro. Tenere sotto controllo un’avversaria agguerrita come la messicana Flores è stato tutt’altro che semplice. Però, alla lunga, il senso tattico della Scotney e la sua ottima preparazione le hanno permesso di prevalere. Conservando l’imbattibilità (12 match da Professionista, altrettante vittorie).

La boxe di Ellie Scotney è tecnicamente ordinata e limpida. Possiede un ottimo senso del controllo, un abile uso del jab e conseguentemente sa tenere bene la distanza. Sorretta da buoni fondamentali, esprime movimenti puliti. E porta colpi con tempismo e precisione. E’ difficile da colpire. Da quando è allenata da Shane McGuigan, lo stile di pugilato di Ellie Scotney è diventato più dinamico e anche più incisivo in fase d’attacco.
Racconta. “Quando mi dicono che sono brava, rispondo che sono brava perchè lavoro tanto in palestra. Cercando sempre di migliorare, di crescere”.
“Questo viaggio in Italia? Sono venuta qua per passare dal Quartiere generale di Champion Europe, a Carpi. Poi, per vedere la città di Bologna e per venire a salutare la mia amica Pamela. Ci conosciamo bene. Lei è stata a Londra, ci siamo allenate, abbiamo fatto i guanti insieme. E debbo dire che ogni volta l’ho vista migliorata, ed è stato importante anche per me: perchè assieme a lei crescevo anch’io. Dunque, uno scambio reciproco”.
Progetti nuovi?
“Sì, ho in mente di arrivare ad un altro titolo. In modo diverso”.
Pamela?
“Oltre ad essere una Campionessa ed una amica, è una ragazza con grande cuore”.
E Pamela ricorda la prima volta, a Londra, nella palestra dove Ellie si allenava. “E’ stato due anni fa. Io dovevo preparare l’Europeo, lei era già slanciatissima campionessa del mondo e dunque popolare e molto considerata. Pensavo di trovarmi davanti una ragazza che si sentisse superiore, che ostentasse la sua bravura e il suo livello. E dunque mi aspettavo una persona un po’ arrogante. Invece no. Tutto il contrario! Lei, Ellie Scotney, è stata molto accogliente, sorridente, mi ha accettato immediatamente con simpatia, con la battuta pronta. Mi ha messo a mio agio. Poi, però, sul ring era un’altra. Faceva sul serio. Non potevo permettermi di distrarmi neanche un attimo. Quando si è lì, fra le sedici corde, è il pugilato a parlare. Anche in allenamento. Colpo dopo colpo, abbiamo collaudato diverse situazioni. E’ stato bello e molto utile. E ancor di più nelle volte successive, quando sono tornata a Londra per fare i guanti con Ellie”.
Pamela Malvina Noutcho, che il 4 luglio combatterà a Roma in una difesa volontaria del suo titolo mondiale IBO dei pesi leggeri, racconta un episodio. Quando Ellie le ha mandato un messaggio. “Poichè siamo entrambe molto credenti, mi ha trasmesso un passo della Bibbia. Proprio uno dei passi che io preferisco. Ho apprezzato tantissimo questo suo pensiero, mi ha toccato profondamente e la ringrazio per la delicatezza che ha dimostrato”.
Pamela dal 14 al 20 giugno sarà in Spagna. Dove farà i guanti con Sheila Martinez, Katharina Thunderz e Hannah Robinson.



