Non è facile per chi vi scrive raccontare il match più importante della storia del pugilato giapponese tra il “mostro” Naoya Inoue e
Junto “Big Bang” Nakatani, valido per il mondiale dei super gallo riconosciuto da tutti e quattro gli enti mondiali, appena conclusosi al Tokyo Dome di Tokyo.
La sfida si è accesa ed è diventata entusiasmante a partire dalla ottava ripresa dopo che nelle prime sette era successo poco e niente.
Nakatani ha infatti iniziato il match molto cauto e al limite della passività, applicando un disegno strategico che prevedeva di tenere l’avversario a distanza, sfruttando il suo maggiore allungo, lavorando molto con il jab sinistro, non riuscendo però ad andare a segno con il grande contropiede che cercava.
Inoue si è aggiudicato praticamente tutte queste riprese di stretta se non di strettissima misura, con pochissimi colpi andati a bersaglio, ma che alla fine sono risultate essere decisive.
Nakatani si è reso conto conto che continuando così sarebbe uscito sconfitto e ha messo da parte i tatticismi iniziando ad avanzare e a sfidare a viso aperto Inoue, aggiudicandosi l’ottava, la nona e la decima ripresa.
Proprio in quest’ultima è uscito con una ferita alla fronte causata da uno scontro accidentale tra le due teste che lo ha penalizzato per il resto del match.
Fiutato il pericolo e visto Nakatani avvicinarsi nel punteggio, Inoue ha premuto sull’acceleratore mettendo in mostra tutte le qualità che hanno fatto di lui il miglior pugile giapponese di tutti i tempi.
Potenza devastante, velocità supersonica, precisione chirurgica, tempismo perfetto e cuore da samurai. L’ha fatto prendendosi i suoi rischi come in quel momento la situazione richiedeva, in considerazione della potenza dei pugni di Nakatani.
Magnifico un montante destro messo a segno dal “mostro” nella undicesima ripresa che ha letteralmente spostato la testa di Nakatani.
Alla fine verdetto unanime e giusto in favore di Inoue (116-112 x 2 e 115-113), ma onore al merito a Nakatani che ha confermato di essere il campione che conosciamo.
Difficile ma non impossibile pensare ad una rivincita tra questi due fuoriclasse.
Per Inoye (33-0), campione mondiale in quattro diverse categorie di peso (mini mosca WBC, super mosca WBO, nonché dei gallo e super gallo riconosciuto da tutti e quattro gli enti), quello di oggi è stato l’ottavo incontro disputato nella categoria dei super gallo e il ventisettesimo complessivo in incontri con titolo mondiale in palio.
Prima sconfitta invece per Nakatani (32-1), campione tra i mosca e super mosca WBO e tra i gallo WBC e IBF, per un totale di undici incontri validi per il titolo mondiale. Max




