Benavidez leggermente favorito
In un vecchio sketch televisivo Cochi e Renato sostenevano che se la montagna non va a Maometto, Maometto va al mare. Così ha fatto in realtà David Benavidez, imbattuto picchiatore 29enne nato in Arizona che, visto che da supermedio non riusciva ad avere un meritatissimo confronto sul ring con Saul "Canelo" Alvarez, e che anche fare il peso era un po' una tortura, ha deciso di salire prima fra i mediomassimi e poi fra i massimi leggeri. Essere evitati, soprattutto da campioni in apparente declino, non è un fatto nuovo nel pugilato, Benavidez ne ha preso atto e si è rassegnato a non incassare la vagonata di dollari che quel match avrebbe procurato e a guardare altrove.
Lo troveremo quindi stanotte nella T-Mobile Arena di Las Vegas opporto a un altro pugile messicano di grande fama a nome Gilberto "Zurdo" Ramirez che ha percorso la sua stessa strada in leggero anticipo avendo anche 5 anni più di lui. Se andiamo a vedere le classifiche del Transnational Boxing Rankings Board, le uniche indipendenti nel senso che non hanno padroni, Ramirez è il primo sfidante del campione del mondo vero, l'australiano Jai Opetaia mentre Benavidez è il primo sfidante del campione del mondo vero dei mediomassimi Dmitri Bivol attualmente messo ai margini da un infortunio. Il caso vuole che proprio Bivol sia stato l'unico professionista a battere finora il mancino Ramirez in un bel match in Arabia Saudita dove Bivol è apparso al suo massimo. Che "Zurdo" detenga il titolo di sigla WBO appare un fatto secondario.
Benavidez è considerato il favorito di questo match che però nasconde per lui alcune incognite. Se è vero che si tratta di un pugile molto potente e che l'effetto della pesantezza dei suoi colpi si fa sentire in particolare per accumulo verso la metà dei match è anche vero che ne incassa non pochi e bisognerà vedere come reagirà lui ai colpi di un uomo appena sotto le 200 libbre e se la sua potenza rinarrà intatta anche fra i massimi leggeri.
Ramirez ha sicuramente avuto una carriera più pesante, è sulla breccia da parecchi anni e se è vero che Bivol lo ha un po' ridimensionato è altrettanto vero che la più recente battaglia vinta contro l'inglese Chris Bellam-Smith è stata una di quelle vittorie che rischiano di lasciare un segno sul rendimento di un uomo che fa questo mestiere. E' anche vero, però, che a dispetto delle sue fattezze da attore, "Zurdo" è cresciuto in uno di quegli ambienti dove già sopravvivere è un traguardo e non è certo una battaglia sul ring a spaventarlo.
Il match è quindi assai difficile da pronosticare ma è più probabile che la boxe aggressiva e potente di Benavidez prenda progressivamente il sopravvento verso una vittoria ai punti. Ma è lecito attendersi un grande spettacolo.



