Uno spunto mutuato da un frase del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Evitando qualsiasi riferimento e discorso politico, la frase è più o meno questa: “Questo mio nuovo avversario è un peso piuma rispetto al precedente”… il presidente USA , evidentemente ignora la storia di Willie Pep e Sandy Saddler.
Willie Pep, 229+ 11- 1= 65 KO, e Sandy Saddler, 145+ 16- 2= 104 KO sono due autentici giganti.
Campioni del mondo dei piuma ininterrottamente per quindici anni, dal 1942 al 1957. A parte i quattro match tra loro, nessuno li ha mai battuti per il titolo del mondo; un dominio assoluto e ininterrotto.
Pep, al secolo Guglielmo Papaleo, figlio di siciliani emigrati a Middletown, nel Connecticut, a inizio secolo, comincia a combattere sul ring molto presto. Suo padre Salvatore è stato un ottimo dilettante, e nel Connecticut i dilettanti venivano pagati… poco, ma pur sempre pagati, e per Guglielmo fare il pugile è meglio che fare il lustrascarpe. Nel ‘40, non ancora diciottenne, fa il suo esordio tra i pro e due anni dopo, il 20 novembre 1942, a vent’anni e con un record di 53-0, 20 KO, diventa campione del mondo dei piuma battendo il futuro Hall of Fame Chalky Wright in quindici round con verdetto unanime. Altre tre volte nei successivi quattro anni Chalky Wrigth sfiderà Pep, ma sarà sempre battuto, come battuti usciranno avversari del calibro di Sal Bartolo, Lulu Costantino, Phil Terranova, Jock Leslie, Humbert Sierra, Paddy De Marco.
E tanto per ingigantire il personaggio va ricordato che il 5 gennaio del ‘47 Pep è miracolosamente sopravvissuto ad un incidente aereo, nel quale ha riportato la frattura di due vertebre ed una profonda ferita ad una gamba. I sanitari ipotizzarono che Pep non avrebbe più camminato; sei mesi dopo Pep era sul ring a sconfiggere Victor Flores.

Il 29 ottobre 1948, il giorno della prima sfida con Sandy Saddler, il record di Willie Pep è di 134 vittorie, 45 per KO, un pareggio e una sola sconfitta, quella del 1943 con Salvatore Angotti “Sammy Angott”, già campione del mondo dei leggeri, ai punti in un match senza titolo in palio. All’inizio della propria carriera, nel gennaio del ‘44, Sandy Saddler è seguito per un breve periodo da Lou Viscusi, da sempre manager di Pep. Bill, uno dei quattro fratelli Johnston che amministrano un bel numero di pugili a New York, contatta Lou Viscusi per fargli seguire un giovane diciassettenne di colore, secco allampanato, a suo avviso molto promettente e che doveva esordire da pro.
Pep proprio in quel periodo si stava ritirando dalla marina militare statunitense e stava svolgendo le pratiche necessarie; la sua carriera è stata appunto ferma dal giugno del ‘43 all’aprile del ‘44.
Lou aveva un paio di mesi liberi e si prende cura di sandy Saddler. Il 7 marzo del ‘44 Saddler esordisce con una bellissima vittoria ai punti sul molto più esperto Earl Roys (30-7-3), ma due settimane dopo finisce KO al terzo con Jock Leslie, futuro sfidante modiale di Pep. Lou Viscusi rispedisce il ragazzo al mittente e di li a pochi giorni è nuovamente all’angolo di Willie Pep al rientro dopo dieci mesi di pausa. E’ Charley, il secondo dei quattro fratelli Johnston, a prendersi cura di Sandy Saddler, e in quattro anni lo porta alla sfida mondiale.
Sandy Saddler si presenta sul ring con un record di 86 vittorie, 58 per KO, 2 pareggi e 6 sconfitte, e la fama di fighter dal pugno pesante. Solo dieci giorni prima del match Willie Pep aveva disputato dieci round contro Johnny Lo Russo (Johnny LaRusso per boxrec); probabilmente pensava di sbrigare presto la pratica, e aveva vinto in maniera nettissima ma “solo” ai punti, e forse non aveva smaltito la fatica. Il primo scontro con Saddler è la più grande disfatta della fantastica carriera di Willie Pep. Non si è mai visto Willie Pep così in difficoltà; i quasi 15.000 spettatori del Madison Square Garden sono increduli. Al terzo Pep è due volte kd, e per due volte si rialza al nove. Al quarto Saddler chiude la partita con un gancio sinistro; è il nuovo campione del mondo dei piuma. La rivincita è praticamente immediata; è l’11 febbraio 1949, sempre al Garden. Nell’arco di tre mesi, allora era così, Sandy Saddler ha liquidato ben cinque avversari in match sui dieci round, e quattro ne ha messi KO. Dal canto suo Pep ne ha battuti ai punti due, disputando venti round in totale. Il secondo match tra i due è considerato il capolavoro di Willie Pep e l’incontro è stato dichiarato “Fight of the Year” dalla rivista “The Ring”. Al suono del gong del primo round, tra lo stupore generale, è Pep che, contrariamente alle sue abitudini, attacca immediatamente l’avversario, e Saddler, inaspettatamente, è costretto a difendersi. E’ la velocità e la precisione dei colpi dell’ex campione del mondo a fare la differenza nelle prime riprese del match. Nel solo primo round si contano trentasette colpi a segno a suo favore. L’indiscussa abilità difensiva dello sfidante e la capacità di portare colpi in qualsiasi momento del match hanno nettamente la meglio sull’aggressività e la potenza di Sandy Saddler. Pep comincia a guadagnare punti di vantaggio sui cartellini di arbitro e giudici. A partire dal quarto round l’aggressività di Saddler riesce a fare breccia nella difesa di Pep e nel quinto un terribile gancio sinistro del campione apre un taglio sullo zigomo destro dello sfidante, che continuerà a sanguinare fino al termine del match. L’incontro, di fronte ad un pubblico in delirio, è di una bellezza incredibile. La ferita non impedisce a Pep di dominare i successivi sei round. Il gioco di gambe e la grande capacità difensiva dello sfidante disorientano Saddler che, consapevole del fatto di essere in chiaro svantaggio ai punti, affida le proprie chance di vittoria al solo colpo del KO. Pep respinge con l’abilità che lo contraddistingue gli attacchi del campione, contrattaccando a sua volta e portando in serie, doppiandoli continuamente, tutti i colpi del suo vasto repertorio. A partire dalla dodicesima ripresa Pep, che ha tenuto finora un ritmo altissimo, sembra calare leggermente e Saddler ne approfitta per portare i suoi attacchi con più successo, aggiudicandosi il round. Stesso copione nel tredicesimo, al termine del quale Pep va al suo angolo con una nuova ferita, questa volta al sopracciglio destro. Nel quattordicesimo il ritmo di Saddler sale, con un Pep per la prima volta in grande difficoltà. L’uppercut del campione del mondo va a segno più volte facendo vacillare lo sfidante che si aggrappa spesso al suo avversario nel tentativo di frenarne l’irruenza. Round nettamente a favore di Sandy Saddler. Quindicesimo round… il trionfo di Willie Pep Quando il round precedente sembrava aver preannunciato un possibile crollo, tra la sorpresa generale Pep compie il suo capolavoro. Gli attacchi frenetici di Saddler vanno costantemente a vuoto, mentre i colpi di Pep partono velocissimi da ogni angolazione, e vanno tutti a segno.
Il pubblico è tutto in piedi. 10-5, 9-5 e 9-6 in favore di Willie Pep è il verdetto in favore del nuovo campione del mondo dei pesi piuma. Il 6 Dicembre dello stesso anno, battendo ai punti Orlando Zulueta, Sandy Saddler conquista il titolo del mondo dei pesi leggeri jr. Willie Pep difende vittoriosamente tre volte il mondiale dei piuma dagli assalti di Eddie Compo, battuto per KOT al settimo round, di Charley Earl Riley, KO al quinto, e del francese Ray Famechon, sconfitto ai punti in 15 round con un nettissimo verdetto unanime. L’8 Settembre 1959, allo Yankee Stadium, Willie Pep e Sandy Saddler sono nuovamente di fronte per il mondiale dei piuma. Saddler vince per abbandono di Pep nell’intervallo fra il settimo e l’ottavo round. Il motivo dello stop è una lussazione alla spalla sinistra dovuta probabilmente, come riporta l’Associated Press, ad una presa di lotta ai limiti del regolamento di Saddler, evidentemente contrariato dal fatto di non riuscire a scardinare la difesa di Willie Pepp. Al momento dell’interruzione Pep, pur essendo andato al tappeto nel terzo round, era in chiaro vantaggio sui cartellini di tutti e tre i giudici, avendo vinto almeno cinque delle sette riprese disputate. Da questo momento Sandy Saddler sarà contemporaneamente campione del mondo dei piuma e dei leggeri jr. fino al 21 gennaio 1957, giorno del suo definitivo ritiro. I due si trovano di fronte per la quarta volta il 26 Settembre 1951 e anche questa volta Willie Pep è costretto ad abbandonare, nel nono round, in seguito a una vasta e profonda ferita al sopracciglio destro subita nella seconda ripresa. Fino al momento dell’abbandono di Pep l’incontro era ancora equilibrato e, seppur con un leggero vantaggio ai punti di Saddler, aperto a qualsiasi risultato. Saddler alterna difese del mondiale dei piuma a difese del mondiale dei leggeri jr. Nessuno gli toglierà mai quei titoli. Il 18 gennaio del ‘56 l’ultima difesa è con il futuro “Hall of Fame” Flash Elorde, ma anche per il fuoriclasse filippino Sandy Saddler è troppo; sarà KOT al tredicesimo. Willie Pep e Sandy Saddler: due pesi piuma che sono il massimo. Entrambi saranno introdotti nella International Boxing Hall Of Fame di Canastota nel 1990, il primo anno… come Joe Louis, Rocky Marciano e Muhammad Ali.
Paolo Lantini



