La discussa algerina Imane Khelif, 26 anni, medaglia d’oro ai giochi olimpici di Parigi 24, disputerà il suo primo combattimento da professionista il 23 aprile alla sala Wagram di Parigi.
Non ancora noto il nome della sua avversaria.
La riunione sarà organizzata da Brahim Asloum, campione olimpico tra i mini mosca a Sydney 2000, che così tornerà a organizzare un evento a distanza di oltre cinque anni.
La Khelif non combatte dalla finale olimpica di Parigi quando sconfisse la cinese Liu Yang.
La campionessa olimpica è stata bersaglio, prima e dopo i giochi, di polemiche feroci circa la sua identità di genere che la presentavano come un "uomo che combatte contro le donne".
Lei stessa ha rivelato, in una intervista recentemente concessa all’Equipe, di aver fatto ricorso a un trattamento ormonale per abbassare il suo livello di testosterone prima dei giochi di Parigi, confermando di possedere il gene SRY, situato sul cromosoma Y indicatore di mascolinità.
La Khelif ha l'obiettivo di partecipare ai giochi di Los Angeles 2028, ma perché ciò avvenga dovrà sottoporsi ad un test genetico imposto dalla “World Boxing”, l'organismo riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO).
La riunione di Wagram del 23 aprile vedrà la presenza di un'altra campionessa olimpica, Estelle Mossely (11-0-1), medaglia d'oro della categoria 60 kg a Rio 2016, e di Marine Beauchamp (8-2-1), campionessa europea dei super welter.




