Da tempo malato di leucemia, all’età di 66 anni è deceduto all’ospedale di Perugia Alessandro Scapecchi (33-7-2), gloria del pugilato grossetano, ex campione italiano dei leggeri e super leggeri.
Grazie al sostegno della famiglia Cavini, Alessandro ha potuto svolgere un intensa attività ad inizio degli anni 80.
Dopo aver messo insieme una striscia positiva di 16 incontri, nel luglio del 1982, nella sua Grosseto, conquistò il titolo italiano dei leggeri battendo ai punti Lucio Cusmà, futuro campione europeo.
Perse il titolo nella prima difesa dell’aprile 83 quando venne fulminato alla prima ripresa da Sebastiano Sotgia.
Passò quindi nei super leggeri dove, dopo prestazioni alterne, nel maggio del 1984, sempre a Grosseto, disputò la prestazione più significativa della carriera diventando campione italiano battendo ai punti l’argentino naturalizzato Juan Jose Jimenez, già sfidante al titolo WBC.
Difese il titolo superando ai punti l’ex campione europeo Giuseppe Martinese, dopodiché arrivò l’occasione di combattere contro Patrizio Oliva per il titolo europeo.
Nel marzo 85 a Nocera Scapecchi venne battuto ai punti da Oliva non riuscendo a vincere nemmeno una ripresa.
Due mesi dopo difese il titolo italiano battendo per KO alla seconda ripresa Giovanni Carrino.
A quel punto si presentò una nuova occasione di battersi per il titolo europeo abbandonato da Patrizio Oliva.
Anche in questa circostanza si trovò di fronte un avversario troppo più forte di lui, l’inglese Terry Marsch, che sul ring di Montecarlo lo superò in sei riprese.
Dopo aver lasciato il titolo italiano nelle mani di Maurizio Ronzoni, nell’aprile del 1987 a Catania disputò il suo terzo titolo europeo contro il francese Nkalankete che lo sconfisse per Kot 6.
L’ultimo incontro della carriera lo disputò nel dicembre successivo a Ferrara, battuto prima del limite da Salvatore Nardino nel tentativo di riconquistare il titolo italiano.
Terminata l’attività agonistica, Scapecchi non lasciò mai il mondo della boxe. Nel 1987 entrò nella squadra della Pugilistica Grossetana come insegnante su incarico dell’allora presidente Umberto Cavini. RIP
MAX
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Pugilato in lutto per la scomparsa di Alessandro Scapecchi
Rosanna Conti Cavini: «Vuoto incolmabile. Ci lascia un grande campione, di vita e di sport»
Il mondo del pugilato, e più in generale dello sport, piange Alessandro Scapecchi. Il campione ci ha lasciati, all’età di 67 anni, dopo aver combattuto con tutte le sue forze l’ultima battaglia, quella contro la malattia. A Scapecchi sono legate le emozioni più forti di una città, quella di Grosseto, che in ogni angolo di strada vive e respira il pugilato. «Per tante generazioni Alessandro è stato simbolo e punto di riferimento di uno sport che amiamo profondamente – racconta la promoter internazionale Rosanna Conti Cavini – prima da atleta e poi da istruttore. Lascia un vuoto incolmabile, quello di un grande campione, di vita e di sport». Un percorso ricco di soddisfazioni, quello di Alessandro Scapecchi, sul ring come campione italiano dei pesi leggeri e superleggeri, fuori dal ring come maestro, accolto a braccia aperte dalla Pugilista Grossetana, dell’allora presidente Umberto Cavini. Non è un mistero che tra uomini di sport di grande spessore ci fosse sintonia e ammirazione reciproca. «Tra Alessandro e mio padre c’è sempre stato un feeling particolare – ricorda la manager Monia Cavini –. Alessandro è sempre stato il suo pupillo. Se ne sono andati entrambi troppo presto, alla stessa età. Oggi perdiamo un altro pezzo della nostra storia, ma anche della nostra vita, perché ad Alessandro sono legati tantissimi momenti positivi che abbiamo vissuto insieme. Il dolore per la sua scomparsa è immenso. Ricordiamo l’atleta, ma anche l’uomo, per noi uno di famiglia». Lo staff della RCC Boxe si è subito recato a Perugia, dove Alessandro Scapecchi era ricoverato, per l’ultimo saluto al campione. «Averlo conosciuto è stato un grande privilegio – conclude Fabrizio Corsini, presidente della Pugilistica Grosseto Umberto Cavini – ogni suo insegnamento diventa ricordo prezioso che cercheremo di tramandare a tutti quei ragazzi che quotidianamente frequentano la nostra palestra». Tutta la RCC Boxe e la Pugilistica Grossetana Umberto Cavini, si stringono attorno alla famiglia di Alessandro Scapecchi, alla moglie Catia e alla figlia Gessica, esprimendo il più profondo cordoglio per la grave perdita.
La lettera di Gessica Scapecchi per il padre:
Un grande campione nel pugilato ma soprattutto nella vita ... un padre e un marito spettacolare, sempre presente. Io e mamma abbiamo potuto contare su di te in ogni momento della nostra vita. Poche settimane fa abbiamo guardato le tue adorate cassette dei tuoi combattimenti e i ricordi della nostra famiglia... che emozione!!.... ci siamo commossi insieme e sorriso insieme. Papi mio, spero che tu sia volato tanto in alto e che lassù tu abbia trovato una bella palestra, come hai sempre sognato te, con un bel ring, dove potrai allenare ancora altri campioni. Mi mancheranno i tuoi "buongiorno pulcina mia" ... ti porterò sempre con me in ogni momento della mia vita. Proteggi me e la mamma, che tanto ti ha amato, anche da lassù come hai sempre fatto... per me siete stati un grande esempio di amore immenso... ti amiamo papi mio .... lo sai che non amo pubblicare cose private ma lo faccio perché so che a te farebbe piacere....la tua pulcina e l'amore della tua vita....
RIPOSA IN PACE AMORE NOSTRO




