La pugile algerina Imane Khelif medaglia d'oro a Parigi dal sesso "incerto" , ha fatto appello al CAS in merito alla regola della World Boxing di condurre test sessuali su tutte le atlete che si guadagneranno l'accesso al Giochi di Los Angeles .
Khelif ci stupisce ancora con una iniziativa che per ora rimane misteriosa . In una intervista rilasciata sia a "Marca" che al Daily Mail ribadisce che difenderà il suo oro olimpico a Los Angeles dove gareggerà regolarmente grazie "alcune sorprese".
Come è noto la World Boxing, la federazione internazionale di pugilato riconosciuta dal CIO, ha annunciato qualche mese fa che introdurrà test obbligatori di verifica del sesso per tutte le atlete maggiori di 18 anni che desiderano gareggiare nelle sue competizioni femminili.
Khelif, la quale secondo alcuni organi di stampa è reduce da un evidente ,ma non meglio identificato , "restyling femminile" sottolinea :
"Sì, a Dio piacendo, sono ancora determinata a conquistare un'altra medaglia olimpica. Ho "molte sorprese in serbo che non ho ancora annunciato, ma sono sulla strada giusta !Attualmente il mio caso è in osservazione alla Corte Arbitrale dello Sport e, ritengo ancora di avere tutto ciò che serve per partecipare ai Giochi di Los Angeles -.



