logo facebook

SEGUICI SU FACEBOOK

Ultime notizie

Atleti olimpici chiedono all'Iran di fermare l'esecuzione del campione di pugilato Vafaei.

Atleti olimpici chiedono all'Iran di fermare l'esecuzione del campione di pugilato Vafaei.

Oltre 20 medagliati olimpici, nonché altri atleti di fama internazionale, tra cui spiccano la tennista Martina Navratilova, vincitrice di 59 prove del Grande Slam (18 in singolare, 31 in doppio e 10 in doppio misto), e le nuotatrici Sharon Davies, argento a Monaco 72, e Nancy Hogshead, tre ori a Los Angeles 84, hanno firmato una lettera chiedendo la sospensione della condanna a morte di Mohammad Javad Vafaei Sani, campione e allenatore di pugilato iraniano.

Vafaei Sani, 30 anni, di Mashhad, nel nord-est dell'Iran, venne arrestato per aver preso parte alla manifestazione di protesta nazionale del 2019 contro l’aumento del costo dei carburanti è accusato di appartenere al gruppo di opposizione laico e democratico PMOI/MEK.

Ha trascorso i successivi cinque anni in prigione, dove è stato torturato e tenuto in isolamento.

Nonostante ciò Vafaei non ha mai rinnegato i suoi ideali e le sue convinzioni.

"Lo sport ha lo scopo di ispirare speranza, unità e coraggio", hanno scritto i firmatari della petizione. "L'esecuzione di un campione per le sue opinioni politiche è un attacco diretto a questi valori e un monito per ogni atleta che osa parlare apertamente.
Chiediamo alle Nazioni Unite, alle federazioni sportive internazionali e ai governi di agire immediatamente per salvare la vita di Mohammad Javad. Il mondo non può restare a guardare mentre l'Iran riduce al silenzio i suoi campioni.

Vafaei Sani venne arrestato nel marzo 2020.

Le accuse a suo carico includevano "diffusione della corruzione nel paese attraverso incendi dolosi e distruzione di proprietà pubblica".

Fu processato e condannato a morte in due occasioni dal Tribunale Rivoluzionario, ma ambedue le sentenze vennero ribaltate e annullate dalla Corte Suprema Iraniana a cause delle numerose irregolarità legali.

Ma il 4 ottobre la condanna a morte è stata sentenziata per la terza volta e purtroppo confermata dalla corte suprema, nonostante il processo sia stato ritenuto "gravemente ingiusto" da attivisti e organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International.

L’appello per salvare Javad Vafaei Sani segue, purtroppo, casi di atleti già giustiziati dal regime iraniano: tra loro il capitano della nazionale di calcio Habib Khabiri, la capitana della squadra di pallavolo femminile Forouzan Abdi e il campione di lotta greco romana Navid Afkari.

La suddetta petizione è sostenuta anche dal World Boxing Council (WBC) che attraverso il suo Presidente Mauricio Sulaiman ha rilasciato il seguente comunicato: “La boxe è una disciplina che ispira coraggio, rispetto e la ricerca del miglioramento personale, non un motivo per la punizione politica. L'esecuzione di un pugile, di un campione, per esprimere le sue idee è un attacco diretto ai valori fondamentali dello sport e della dignità umana. Dal WBC, invitiamo le autorità iraniane a riconsiderare e annullare la condanna a morte contro Mohammad Javad Vafaei Sani.” Max

RIFERIMENTI

BOXE RING WEB

EDITORE FLAVIO DELL'AMORE

Autorizzazione

Tribunale di Forli' n. 2709

CHI E' ONLINE

Abbiamo 1301 ospiti e nessun utente online

FORUM

logo boxeringweb2017c

Il Forum a cura di NonSoloBoxe

Per discutere di Boxe e non solo...

CLICCA SUL BOTTONE
PER ACCEDERE AL FORUM

go