Da tempo sofferente di demenza, all’età di 72 anni, è venuto a mancare Dwight Muhammad Qawi (41-11-1), ex campione medio massimi WBC e massimi leggeri WBA, nel 1984 inserito nella Hall of Fame di Canasota, il tempio degli immortali del pugilato.
Qawi, allora noto come Dwight Braxton, è cresciuto nel New Jersey, dove sin dalla giovane età venne coinvolto in attività criminali, venendo arrestato per rapina a mano armata e condannato a cinque anni di reclusione.
Fu nella prigione di Rahway che Braxton trovò il suo posto nella vita. Il carcere aveva un valido programma di boxe e uno dei suoi detenuti, James Scott, ha combattuto più volte all’interno della prigione stessa arrivando ai vertici delle classifiche.
Braxton diventò pugile professionista nel 1978 appena uscito di prigione.
Il suo inizio di carriera non fu particolarmente brillante.
Nei suoi primi tre incontri il suo score fu 1-1-1 ma in seguito mise insieme una striscia vincente di 14 vittorie consecutive, l’ultima delle quali proprio nel penitenziario di Rahway quando sconfisse ai punti James Scott.
Il 19 dicembre del 1981 dello stesso anno, ad Atlantic City, Braxton affrontò Matthew Saad Muhammad (Matthew Franklin) per la versione WBC del titolo.
Saad, uno dei combattenti più popolari della sua generazione, era nettamente favorito dai pronostici della vigilia, ma Braxton impose al match un ritmo forsennato che lo portò a vincere per Kot alla decina ripresa.
Subito dopo annunciò la sua conversione all'Islam cambiando il suo nome in Dwight Muhammad Qawi.
Difese il titolo in tre occasioni mettendo fuori combattimento Jerry Martin, Saad Muhammad nel rematch e Eddie Davis.
Nel marzo 1983, perse di stretta misura ma con una decisione unanime contro Mike Spinks, campione WBA, in un incontro di unificazione.
Dopo quella sconfitta Qawi, oramai non più in grado di rientrare nei limiti della categoria, decise di combattere tra i massimi leggeri.
Liberato dalla necessità di mantenere il peso, Qawi nel 1985 conquistò il mondiale massimi leggeri WBA a Sun City battendo per Kot alla undicesima ripresa il sud africano Piet Crous.
Dopo una facile difesa contro Leon Spinks (kot 6), il 12 luglio del 1986 accettò di mettere in palio il titolo ad Atlanta contro l’astro nascente Evander Holyfield dal quale venne battuto ai punti per SD.
Andò peggio nel rematch del 1987 ad Atlantic City dove venne battuto per KO alla quarta ripresa.
Tre mesi dopo affrontò, al limite dei pesi massimi, il rientrante George Foreman che lo travolse in sette riprese.
Nel novembre del 1989 ebbe una nuova occasione di combattere per il mondiale WBA in Francia, battuto ai punti per SD da Robert Daniels che nel suo periodo migliore avrebbe sconfitto senza problemi.
Si ritirò nel 1999, all'età di 46 anni.
Subito dopo iniziò a lavorare in un centro di riabilitazione da droghe e alcol del New Yersey a sostegno di adulti e adolescenti.




