Ha lasciato il ring un altro grande guerriero che ha fatto conoscere il nome dello sport forlivese ben oltre l'Europa. Primo Bandini abitava a Forlì sin da giovanissimo. Era nato a Dovadola (Dove nacque anche Valerio Nati suo amico di sempre) il 5 settembre del 1952.
Si interessa al pugilato a 14 anni. Indossa la maglia dell'Edera Boxe poi sotto la guida del maestro Loris Laghi la passione esplode a 16 anni quando mette a segno il primo risultato eclatante. Come "novizio" Primo disputò 17 match in sette mesi e Boxe Ring, organo ufficiale della FPI lo segnala e si complimenta.
Bandini è una macchina da pugni. Superleggero coraggioso e astuto, non lascia mai spazio agli avversari. Raccoglie tra il 1970 e il 1972 una lunga serie di vittorie ma il suo momento più alto la raggiunge ai campionati italiani del 1973 a San Benedetto del Tronto quando conquista la medaglia d'argento battuto in finale dal foggiano Giuseppe Russi dopo un match molto equilibrato. Primo è chiamato agli stage della nazionale e combatte con la maglia azzurra. All'inizio del 1974 stacca la tessera da professionista e il forlivese Giorgio Bonetti è bravo a metterlo sotto contratto proprio quando un "certo" Umberto Branchini si stava interessando a lui. L'8 febbraio l'esordio a Forlì contro Valsa eri: il risultato ? ko al primo round. Bandini che grazie a Bonetti entra sotto la tutela del concittadino promoter Pino Ragni vince prima del limite i primi cinque match. Raccoglie applausi a Bologna e Milano. A Forli il 14 febbraio del 1974 diventa campione Italiano dei superleggeri battendo l'esperto Romano Fanali. Dopo aver difeso a Rimini il titolo contro Pinna arriva la prima sconfitta della carriera a Brisbane in Australia dove lo aspettava una bella borsa ma anche l'idolo locale Andy Broome che non avrebbe mai potuto perdere.

Nel frattempo la carriera di "Maremot" sale ai vertici quando viene inserito nel ranking europeo dei 63,25 kg. Il 1977 è l'anno più importante della carriera di Bandini tra gioie e dolori. In agosto con un'Arena lungomare di Rimini stracolma a fare da cornice si svolge la sfida EBU dei superleggeri vacante tra Primo Bandini ed il campione francese Jean Baptiste Piedvache. Il francese ha 48 match e la fama di pugile tosto e scorretto. Primo di match ne ha 22 e parte subito all'offensiva. Il forlivese pecca di generosità e attacca a tutto spiano. Il francese tra gomitate e testate insanguina il viso di Primo e al sesto round l'arbitro ne ha abbastanza e squalifica Piedvache tra le proteste dei transalpini. Bandini campione d'Europa si gode il grande successo solo per quattro mesi. La rivincita si svolge a Parigi e Primo non ha ancora smaltito le emozioni e le ferite del primo incontro. Un colpaccio maledetto al primo round e il campione romagnolo mette il ginocchio a terra. É vuoto, senza risorse fisiche il guerriero forlivese è contato ko. Non manca nemmeno la beffa perché a Primo, in quella dannata serata, rubarono anche il portafoglio contenente una somma cospicua. pugile per indole, poi per professione.
Finisce qui la carriera di Bandini (21.2.1) , ma onore alla sua tempra di guerriero indomito. Sarà poi un tifoso della boxe entusiasta e assiduo . Lascia la moglie Anna , il figlio Mirco e le nipotine Nicole e Stefania . RIP



