Ieri sera TMZ Sport ha pubblicato una notizia dsvvero anomala per il mondo del pugilato che potrebbe generare in futuro altre situazioni molto pericolose . il 25enne Devin Haney campione Wbc dei pesi leggeri "in recesso " ha intentato causa legale contro il suo ultimo avversario Ryan Garcia affrontato sul ring il 2o aprile scorso in Brooklyn.
I legali di Haney ( E' facilmente individuabile in questa iniziativa "lo zampino" del vulcanico padre di devin ) nella denuncia presentata al Tribunale di New York sostengono che Garcia ha commesso aggressione e frode prima e durante la loro sfida al Barclays Center.
Garcia vinse l'incontro dopo aver messo al tappeto Haney più volte... ma l'esito fu poi dichiarato no-contest quando i risultati dell' antidoping segnalarono che Garcia aveva assunto il farmaco Ostarine proibito dai regolamenti.
Haney ha sottolineato che se avesse saputo che Garcia aveva ingerito il farmaco per migliorare le prestazioni prima di salire sul ring... non avrebbe accettato di combattere. E' una azione legale che può creare precedenti pericolosi . Il pugilato è uno sport di contatto e le regole che gli permettono di esistere sono orientate verso la tutela fisica dei pugili . La richiesta di una azione giudiziaria in un contesto sportivo così universale e seguito potrebbe creare danni irreparabili.
Ma , Haney non ha messo nel mirino solo il suo avversario sul ring ma ha fatto causa anche alla Golden Boy Promotions per violazione del contratto.
Nella sua causa, Haney chiede danni, sostenendo che l'intero evento, per come si è svolto, ha causato "danni fisici, danni alla sua reputazione che ammonteranno a milioni di dollari oltre a un disagio emotivo e mentale".
Una situazione kafkiana e paradossale quella accesa da Haney che le Federazioni mondiali dovrebbero seguire con attenzione ed eventualmente estromettere il querelante dal mondo della boxe .



