Raramente le storie pugilistiche e non di Mike Tyson lasciano indifferenti il pubblico, neppure se parliamo di incontri che non hanno fatto la "storia".
Era il 20 ottobre dell'anno 2000 quando il 34enne Mike Tyson si apprestava ad incontrare il massimo polacco Andrew Golota (36 4 0).
Per la cronaca Golota si ritiro' o meglio taglio' letteralemente la corda durante il secondo round già pago delle bordate al corpo di Mike Tyson anche se il verdetto finale fu trasformato in seguito in un "No Contest".
Il motivo di tutto questo ce lo racconta direttamente IronMike nella sua autobiografia.

"Il match contro Golota era stato fissato per il 20 ottobre a Detroit. La sera prima dell’incontro ero molto nervoso: quando lo avevo visto di persona alla pesatura, mi erospaventato
. Era davvero enorme, e sembrava pazzo; sulla schiena era pieno di grandi bozzi rossi, l’eredità degli steroidi che aveva preso. Sembrava un fottuto lebbroso. “Che cosa ci sto a fare qui, per combattere con questo tizio gigantesco e fuori di testa"- Continuavo a pensare steso sul letto mentre cercavo di prendere sonno.
Allora decisi di farmi una canna di marijuana e non appena diedi la prima tirata il mio umore cambiò radicalmente. . Wow, un po’ d’erba era proprio ciò di cui avevo bisogno.
La sera dell’incontro rifiutai di sottopormi al test dell’urina prima dell’ingresso sul ring.Pensavo che poi avrei risolto come al solito usando la fialetta di urina di Steve Thomas , sempre pronta alla bisogna ..
Tra il pubblico c’erano anche Puffy, Lil Wayne e altri rapper della Cash Money, che mi accompagnarono cantando fino al ring
. Quando incontrai il mio avversario al centro del
quadrato avevo sulla faccia la mia migliore espressione da battaglia. Mi dispiaceva per il piccolo arbitro. Rischiava di farsi davvero male tra me e Golota."
Dopo l'incontro Non appena rientrai nello spogliatoio, gli ufficiali del Michigan si precipitarono dentro per farmi fare il test delle urine. Per colpa di Golota forse stavano facendo controlli sugli steroidi, quindi non ebbi il tempo di farmi passare il campione di Steve Thomas. Dovetti
dare le mie. Ovviamente ci trovarono l’erba, ma avrebbero dovuto darmi un premio permaver combattuto in quelle condizioni, dal momento che la marijuana smorza l’aggressività.
Invece mi sospesero per novanta giorni, cosa di cui non mi importava niente: non avrei comunque combattuto
. Inoltre mi comminarono una multa di cinquemila dollari e mi
obbligarono a donare duecentomila dollari a un ente caritativo del Michigan. Mi tolsero anche il ko tecnico e la gara venne dichiarata non disputata.SItti Boarini



