Bella sfida fra due pesi piuma emiliani dall’apprezzabile espressione tecnica. Hakim Chebakia, buon prodotto della Tranvieri Bologna, è stato da dilettante vicecampione d’Italia ed è al debutto nel professionismo. Mattia Musacchi, allievo di Alessandro Duran a Ferrara, è al settimo match da neo-pro. Appassionante derby che si ripeterà il 25 marzo nella città estense in occasione del “Memorial Carlo Duran”

di Maurizio Roveri
Un match per intenditori. Da vedere, da capire, da apprezzare. Stasera a Molinella, sul ring del Circolo “La Torretta” (via Giuseppe Mazzini 12), Hakim Chebakia e Mattia Musacchi daranno vita ad un clou professionistico che si annuncia di apprezzabilissimo spessore tecnico. Ne sono convintissimo, conoscendo bene le caratteristiche e la professionalità di questi due pugili emergenti. Credo che nel panorama, pur valido e interessante, dei Neo-Pro italiani una sfida di qualità come questa sia merce abbastanza rara. E allora, complimenti all’organizzatore Dante Lazzari e alla sua Polisportiva Boxe Molinella per aver messo questo appassionante incontro neo-pro al centro di un gradevole sabato sera all’insegna della Noble Art (8 match dilettantistici in un “contorno” da intense emozioni). Bravi i tecnici della Pugilistica Tranvieri Bologna e della Pugilistica Padana Vigor Ferrara (l’Accademia dei Duran) che hanno accettato questa sfida fra Chebakia e Musacchi. Destinata a diventare una doppia sfida, perchè il 25 marzo a Ferrara in occasione del “Memorial Carlo Duran” sarà in programma la rivincita.
Scelta felice. Da apprezzare, quando si mettono in programma combattimenti che possono privilegiare - per prima cosa - lo spettacolo.
Hakim Chebakia, bel prodotto della Tranvieri Bologna dei Maestri Sergio Rosa e Sergio Di Tullio, è all’esordio da neo-pro. Avrebbe potuto chiedere un debutto meno difficile. Invece no. E’ lo stesso Di Tullio che, parlando con Alessandro Duran, ha chiesto la disponibilità di Mattia Musacchi. Immediatamente accettata. E’ bello che sia così. Significa collaborazione fra le Società. E significa anche accettare fin dall’inizio match difficili.
Soltanto con match “veri” il pugilato in Italia può riacquistare credibilità. E inoltre… gli avversari si accettano. Sempre. E’ così che si fa esperienza. E’ così che si può crescere. Gli avversari forti si incontrano. Non si evitano.
Anche Mattia Musacchi, nel suo primissimo combattimento senza maglietta, il 7 febbraio 2015 a Ferrara, incontrò senza paura un avversario durissimo. Luca Rigoldi. Ne uscì fuori un match intensissimo e spettacolare. Verdetto di parità. Prestazioni convincenti di entrambi. Applausi a scena aperta. Quella sera di due anni fa si notò la fisicità di Rigoldi. E anche l’energia, la determinazione. Negli occhi del vicentino c’era già una forte ambizione. E infatti, passato presto professionista con la Boxe Loreni, è arrivato in tempi brevi a battersi per il titolo italiano: respinto dall’esperto Vittorio Parrinello nel suo primo assalto tricolore (18 marzo 2016), l’energico pugile di Thiene ce l’ha fatta a diventare Campione d’Italia dei supergallo il 10 dicembre 2016 a Montichiari. Vittoria ai punti (split decision) contro Iuliano Gallo.
Mattia Musacchi, peso piuma, 26 anni, è un prodotto della “scuola” pugilistica di Alessandro e Massimiliano Duran. Lo allena Alessandro, fin dal 2007. E nell’abilità difensiva di Mattia, nei suoi eleganti movimenti, nelle sue schivate, negli spostamenti laterali, nel “giocare” sulle corde, si vede qualcosa della sublime tecnica che ha accompagnato la lunga e prestigiosa carriera professionistica del suo Maestro (4 match Mondiali WBU vinti tra il 1996 e il 1997).
Pugile dalla boxe gradevolissima, Musacchi. Buon tecnico anche in fase offensiva, dove però non sempre è stato sorretto dalla necessaria consistenza e anche dalla giusta convinzione. Mattia ha combattuto 51 match da dilettante (25 vittorie, 22 sconfitte e 4 pari), campione regionale dell’Emilia Romagna nel 2009 e nel 2010. Un’attività che meritava un record migliore. Più volte il pugilato tecnico e tattico di Musacchi è stato penalizzato nel periodo delle vituperate “macchinette” segnapunti. Da Neo-Pro, il pugile ferrarese ha disputato 6 combattimenti (2+, 3-, 1=). Un brutto infortunio lo ha costretto ad un lungo stop. E’ successo un giorno del 2015. Durante un allenamento in palestra, uno spostamento all’indietro (neanche tanto brusco) e… gli saltò il legamento crociato del ginocchio, con rottura del menisco. Il ginocchio cedette di colpo. Brutto infortunio. Il suo futuro da pugile era in pericolo. Ha sofferto, Mattia. Ha avuto pazienza, lo ha sorretto la profonda passione per il pugilato, ha ripreso con costanza. E’ tornato sul ring. Un paio di combattimenti. L’ultimo, un mese fa, lo ha vinto. Contro Scalia. A Firenze. E sconfiggere un fiorentino, a casa sua, può indicare che adesso Mattia Musacchi possiede quella personalità e quella solidità mentale che un po’ gli hanno fatto difetto quand’era dilettante.

Hakim Chebakia( foto) supergallo-piuma, ha 28 anni. E’ al debutto da neo-pro, tuttavia possiede già una vasta esperienza, è in attività da tempo, è maturo per fare questo passo. Da dilettante ha disputato 57 match, con 35 vittorie, 16 sconfitte e 2 pari. E’ stato vicecampione d’Italia, avendo sfiorato il titolo agli Assoluti del 2014. Problemi alle mani (due fratture) ne hanno limitato l’attività negli ultimi due anni costringendolo a salire sul ring soltanto quattro volte. Per questo debutto ha sostenuto una preparazione molto intensa e rigorosa, che dovrebbe permettergli di esprimersi al meglio. Interprete di un pugilato essenziale, concreto, Chebakia (che vive in Italia da molto tempo, ed è cittadino italiano da qualche anno) possiede un apprezzabile senso del controllo. Non porta tanti colpi, ma porta colpi di qualità. E non ne spreca. Sa dove mettere le mani, e i suoi colpi secchi si fanno sentire.
Musacchi e Chebakia si conoscono bene. Essendosi affrontati tre volte da dilettanti: due volte ha vinto il ferrarese, una volta Chebakia e fu in occasione dei Campionati Regionali dell’Emilia Romagna, proprio sul ring di Molinella nel 2012.
Riflessioni, opinioni, dichiarazioni su questo appassionante derby emiliano.
Alessandro Duran (allenatore di Musacchi): “E’ un match molto impegnativo per tutti e due. E’ un debutto difficilissimo per Chebakia ed è un match difficile per Mattia. Però giustamente è un match da fare, perchè se vogliono combattere… si debbono incontrare. Il pugilato di oggi in Italia è questo qua: è sempre faticoso trovare gli avversari, e quando li trovi c’è sempre il rischio d’una rinuncia all’ultimo momento. E allora, quando abbiamo dei ragazzi seri e pugilisticamente bravi facciamoli incontrare tra di loro. Ne guadagna lo spettacolo, ne guadagna la credibilità della boxe. E i pugili migliorano. Sono sicuro che l’incontro di Molinella sarà appassionante e tecnicamente apprezzabile. E c’è l’accordo per un’altra sfida, fra quattordici giorni, da noi a Ferrara in occasione del Memorial Carlo Duran. Insomma, è un incontro di andata e ritorno. Mattia Musacchi sta bene, è ripartito con sicurezza dopo il brutto infortunio che gli ha fatto perdere più di un anno. Ha combattuto di recente a Firenze e ha vinto fornendo una buona prestazione. Sono certo che a Molinella farà un grande combattimento. Sulle sue qualità tecniche non si discute, non ci possono essere discussioni. Mattia sa fare un pregevolissimo pugilato. Speriamo che ora dimostri di avere raggiunto la maturità mentale per poter puntare a qualcosa d’importante”.
Sergio Di Tullio (allenatore di Chebakia): “Finalmente il tanto sospirato, e aspettato, debutto di Hakim da pugile neo-pro. Nel senso che era da tanto tempo che cercavamo di partire con questa nuova esperienza professionistica. E’ un obiettivo che voleva lui, e dunque è giusto così. Abbiamo trovato un avversario d’eccellenza. Lo ammetto, Musacchi non era l’avversario che avrei voluto per il debutto di Hakim. Ma le circostanze ci hanno portato a questa scelta. C’è da pensare che sarà un ottimo combattimento, sul piano visivo ed estetico, e ci auguriamo ovviamente di portare a casa il risultato. Il match è equilibrato, da 1X2. Io ho tanta fiducia in Hakim. Finalmente abbiamo fatto una preparazione eccellente. E’ veramente in forma. Anche se va tenuto conto dell’attività molto limitata degli ultimi due anni, soltanto quattro match, a causa di infortuni alle mani. Due fratture, a distanza di un anno l’una dall’altra, lo hanno costretto a lunghi stop. Ciò lo ha portato a perdere qualcosa sul piano del ritmo, del colpo d’occhio. Ora, con lui, abbiamo un progetto. Speriamo che tutto vada per il verso giusto e che il ragazzo possa fare tre-quattro-cinque combattimenti quest’anno. Noi, come Pugilistica Tranvieri, vorremmo metterlo al centro della prossima edizione del tradizionale “Santo Stefano” bolognese. Hakim Chebakia è indiscutibilmente un pugile di valore. Che, a mio parere, può arrivare al titolo italiano. Ha qualità. Poi, si sa, la boxe è fatta anche di episodi, di momenti, e ci vuole anche buona sorte in una carriera. Sono ottimista per questo debutto di Chebakia da neo-pro, perchè so quel che vale, perchè è preparato veramente bene, siamo andati a fare i guanti a Reggio Emilia con De Bianchi e a Ferrara con Iuculano. Ha delle riprese importanti. Anche qui, nella nostra palestra, ha potuto fare riprese con Antonio Casali, con Hamza Chaijd un nostro giovane talento che sarà anche lui di scena nella riunione di Molinella e che io considero, usando una terminologia automobilistica, una… macchina da corsa, non una utilitaria”.
Hakim Chebakia: “Aspettavo da tempo questa opportunità. Mi sento pronto, maturo per l’esperienza nel pugilato professionistico. Ho alle spalle 57 match da dilettante. Sono stato vicecampione d’Italia. Potevo anche essere campione d’Italia, ma qualcuno non lo voleva… Per questo debutto da neo-pro ho svolto una preparazione molto rigorosa. E’ da un mese e mezzo che mi sto allenando duramente, due volte al giorno, mattina e sera. Sono anche andato a fare i guanti proprio a Ferrara, con Marco Iuculano, dai Duran. Senza sapere che l’avversario per il mio debutto sarebbe stato il suo compagno di palestra Mattia Musacchi. Ecco, Musacchi. E’ bravo. Ci conosciamo bene. Da dilettanti ci siamo affrontati tre volte. La prima volta vinse lui nettamente. La seconda, a mio parere, avevo vinto io però… gli diedi la possibilità che gli venisse assegnata la vittoria. La terza volta, ai campionati regionali, ho prevalso io. Sono contento di combattere con Mattia, perchè preferisco sempre avere davanti - sul ring - persone che sanno fare bene il pugilato”.
IL PROGRAMMA
(Molinella, Sala La Torretta, ore 21)
DILETTANTI
Senior, kg 75: Marsid Senia (Pugilistica Tranvieri Bologna) contro Mattia Solito (Boxe Imola)
Senior kg 91: Daniele Zanobini (Boxe Molinella) contro Emanuele iaccarino (Costantino Boxe Ferrara)
Femminile, Elite kg 48: Alice Ognibene (Tranvieri) contro Elisa Buorini (Costantino)
Femminile, Elite kg 52: Talisa Badiali (Molinella) contro Aurora Piscitelli (Costantino)
Senior kg 64: Adriano Leoci (Tranvieri) contro Ashraf Chouikh (Pugilistica Bononia Bologna)
Senior kg 57: Hamza Chaijd (Tranvieri) contro Kevin Guatelli (Kid Saracca Parma)
Senior kg 70: Anatoli Rozenko )Molinella) contro Phillips Ike (Boxe Mugello)
Elite, kg 72: Marco Balducci (Pugilistica Giuliese) contro Dionis Hoznas (Bononia).
NEO-PRO (4 riprese)
Kg 57: Hakim Chebakia (Pugilistica Tranvieri Bologna) contro Mattia Musacchi (Padana Vigor Ferrara).



