Il messicano favoritissimo
E' vero che non sempre si può pretendere di avere i match migliori, è vero che Gabriel Rosado non era l'originale avversario per il rientro sul ring di Gilberto Ramirez dopo la disfatta contro Dmitri Bivol, va bene tutto ma il match di sabato sera a Long Beach non è certo ciò che volevamo vedere. voi direte che è sempre stato così ma è solo in parte vero perché adesso è sempre più spesso così e ci si deve accontentare di sognare grandi incontri che non si faranno mai, buoni per chiacchiere da bar che neppure esistono più perché al bar di boxe non si parla da anni.
Andiamo nello specifico. Il molto rispettato Gabriel Rosado ha 37 anni e un record di 26 vittorie, 16 sconfitte e un pari. E' sempre stato un favorito della folla perché ha coraggio, grande resistenza ed attributi enormi. Degli ultimi 7 incontri ne ha persi 5 ma è preoccupante che di fronte al kazako Ali Akhmedov, bravo ma non un fuoriclasse, abbia perso tutte le riprese e Akhmedov è un peso medio, non un mediomassimo come Ramirez. Rosado è ovviamente più piccolo e ha un allungo meno...lungo.
E' vero, Ramirez è uscito ridimensionato dal match con Bivol che solo lui incredibilmente credeva di non avere perso. Ciò poteva essere comprensibile se il match fosse stato lì lì ma non era per niente quello il caso. Ma non crediamo proprio che l'attuale Rosado, che in ogni caso cercherà di annullare la distanza fra lui e il suo avversario, sia in grado di creargli troppi problemi.
La boxe è uno sport pericoloso, ne abbiamo contezza anche da noi e dimostrazione anche di recente, a chi scrive fa impressione vedere un pugile come Rosado e pensare cosa potrà essere di lui fra 20 anni se continua a combattere. Piaccia o no io la penso così. Pronostico a senso unico.



