Ad Atlantic City, all’età di 69 anni, è venuto a mancare Richie Kates (44-6), uno dei migliori combattenti della categoria mediomassimi in un periodo storico ricco di talenti quale furono gli anni 70-80.

Nato da una famiglia di agricoltori composta da ben undici figli, Kates passò professionista nel 1969 all'età di 16 anni usando un documento d'identità falso mentre era ancora studente al liceo.
Ottenne il suo primo risultato di rilievo nel 1973 quando allo Spectrum di Filadelfia sconfisse ai punti Don Fullmer, ex sfidante mondina e di Nino Benvenuti e ex avversario di Sandro Mazzinghi.
La vittoria del novembre del 1975 in Sud Africa contro il beniamino locale Pierre Fourie lo proietta ai vertici delle classifiche.
Quel successo gli valse il primo incontro per il tutolo mondiale che disputò il 22 maggio del 1976 a Johannesburg contro l'argentino Victor Galindez, allora detentore del titolo.
Fu quello uno dei combattimenti più drammatici di tutti i tempi. Dopo aver causato un brutto taglio alla testa dell’argentino, a causa di un colpo di testa accidentale, Kates e Galindez disputarono un match cruento e sanguinoso che si concluse con il successo di Galindez per KO alla quindicesima ripresa, pochi secondi prima del suono della campana finale.
Un anno dopo, al Palazzo dello Sport di Roma, in una riunione organizzata da Rodolfo Sabbatini, andò in scena il rematch nel quale Galindez confermò la sua superiorità con un successo ai punti.
Nel 1978 a Filadelfia affrontò per il titolo nord americano Matthew Franklin, futuro campione mondiale, che lo sconfisse in sei riprese.
Dopo quel match iniziò la sua parabola discendente evidenziata dalle battute d’arresto contro Jerry Celestine e James Scott.
Kates si ritirò nel 1983 a soli 30 anni.
Max



