Il 28 ottobre del 2022, nella sede di Palazzo Albicini a Forlì, Rocky Mattioli è entrato nella Hall of Fame del Pugilato Italiano, la manifestazione organizzata da boxeringweb.
È stato lo showman della serata (nella foto viene premiato dal professor Mario Sturla). Ha ricordato con una parlata in cui si mischiavano affascinanti accenti (abruzzese, milanese, australiano) la sua vita.
“Sono partito da Ripa Teatina che non avevo neppure 5 anni. In Australia ho trovato un ambiente ostile. Ero grasso, non parlavo la lingua e avevo la colpa di essere italiano. Mi insultavano, mi chiamavano mangiaspaghetti, mi dicevano di tornare a casa. E mi picchiavano. Un giorno mi sono stancato di prendere botte e sono entrato in una palestra. Ho scoperto che la boxe mi piaceva. Da quel giorno mi sono impegnato al massimo e sono riuscito a farla diventare il mio lavoro. Quando ho vinto il mondiale contro Dagge, sono tornato in Australia. Mi hanno celebrato con una grande festa, ho fatto il giro del campo di football australiano su una macchina scoperta, c’erano centomila spettatori. Applausi, gente che urlava il mio nome. Un trionfo”.
Hai rivisto quelli che da bambino ti prendevano in giro?
“Certo”.
E…
“Erano diventati tutti miei amici. Pacche sulle spalle, urla: Grande! Sei forte! Viva l’Italia”.