
di Maurizio Roveri
Da un grande arbitro a un altro grande arbitro. Da Pierluigi Poppi a Giuseppe Quartarone. Il Comitato Regionale FPI dell’Emilia Romagna avrà una nuova guida. L’assemblea elettiva regionale è in programma questa mattina. E Quartarone è l’unico candidato. Personaggio apprezzatissimo. Stimato da tutti. Rappresenta, pertanto, la scelta naturale e la più logica. Per il dopo-Poppi.
Un passaggio di consegne che si rende necessario. Per le delicate condizioni fisiche, purtroppo, dell’ottantenne Presidente in uscita: un Uomo che merita la gratitudine e gli auguri del movimento pugilistico italiano. Pierluigi Poppi, infatti, ha dedicato diciotto anni della sua vita alla gestione del Comitato Regionale dell’Emilia Romagna. Dirigendolo con passione, competenza, equilibrio, saggezza. E anche con enorme sacrificio e coraggio in questi ultimi anni, quando s’è trovato costretto a convivere con dolori, tormenti, mesi di ospedale e un lungo paziente lavoro di rieducazione motoria: tristi conseguenze di quel perfido incidente (una brutta caduta, con la frattura scomposta del femore) che da qualche tempo - circa tre anni - gli sta condizionando la vita. Ha cercato, coraggiosamente, lodevolmente, con la abituale determinazione, di concludere il suo quinto mandato consecutivo alla guida del Comitato. Però… ha dovuto, con disappunto, rinunciare.
Rimanendo tuttavia in carica fino all’ultimo giorno utile. Cioè fino alla scelta del suo successore. E doveva essere un successore degno, credibile, importante. Trovato! Giuseppe Quartarone lo è.
Si conoscono bene, Poppi e Quartarone. Insieme, più volte, a bordoring come giudici di match di alto livello targati World Boxing Association. Ad esempio, in occasione di un Mondiale femminile dei pesi mosca fra Susi Kentikian e Dan Bi Kim a Krefeld in Germania. E anche quella sera del settembre 2008 ad Adria, entrambi scelti dalla WBA per “giudicare” il combattimento con in palio il titolo Intercontinentale dei superleggeri. Fu la sera in cui Brunet Zamora (soprannominato “The Italian Salsero”) folgorò al quarto round Sidney Sigueira con un micidiale cross.
Pierluigi Poppi e, ancor prima, il mitico Angelo Poletti sono stati preziosi maestri per il referee nativo di Bologna che ha imparato molto bene ed è arrivato in alto, molto in alto. Fino ad arbitrare un Mondiale di Anthony Joshua davanti a 80 mila spettatori.
Pierluigi in questo periodo è dovuto tornare nuovamente in ospedale. La tribolazione continua. C’era già stato per 6 mesi quando quella caduta gli complicò la vita. A lui va il doveroso “grazie” di tutto il pugilato italiano, non soltanto quello delle Società dell’Emilia Romagna.
Poppi avrebbe desiderato completare il quinto mandato da presidente del Comitato Regionale e tagliare il traguardo dei vent’anni di Presidenza. Comunque, ha realizzato un record. Quasi, in verità. Poiché Giovanni Dileo, presidente del Comitato FPI del Piemonte e Valle d’Aosta, è irraggiungibile essendo entrato da due anni nel suo sesto mandato!

Se Giuseppe Quartarone ha avuto il privilegio di dirigere un Evento come il mondiale dei massimi fra Joshua e Parker(Foto) al Principal Stadium di Cardiff la notte del 31 marzo 2018 (in palio 4 corone in quel combattimento: WBA Super World Heavy, IBF World Heavy, IBO World Heavy, WBO World Heavy), Pierluigi Poppi dieci anni prima ebbe la soddisfazione di far parte del cast chiamato a giudicare il campionato mondiale dei massimi fra Nikolaj Valuev e Evander Holyfield. Che si disputò il 20 dicembre 2008 a Zurigo. Vinse Valuev ai punti, con un verdetto di “majority decision”. Un giudice diede pari. Un altro assegnò 1 punticino a Valuev. Più chiaro, più deciso, senza esitazioni il cartellino di Pierluigi Poppi: 116-112 in favore del colosso (2,13 di altezza e 141 chili di peso) di San Pietroburgo.
Pierluigi Poppi, ferrarese, aveva cominciato la carriera di arbitro già negli Anni Settanta. Un maestro di professionalità. L’ho più volte visto arbitrare. E del Pierluigi Poppi referee ne ho sempre apprezzato il senso della posizione sul ring. E l’equilibrio nella gestione dei match. Il suo curriculum, importante, parla di 21 titoli d’Italia Professionistici. E a livello internazionale, tra combattimenti EBU (Europei e Unione Europea) ed eventi della WBA (titoli Intercontinentali e Mondiali), è stato coinvolto 118 volte: 96 in veste di giudice e 22 da arbitro. Era ancora in attività (referee internazionale fino al 2008, e giudice fino al 2014) quando nel 2004 assunse la carica di presidente del Comitato FPI dell’Emilia Romagna. Un incarico portato avanti con passione e amore.
Giuseppe Quartarone, 61 anni, bolognese del territorio della Cirenaica, poi trasferitosi come residenza al confine fra le province di Ferrara e di Rovigo, a Santa Maria Maddalena, laureato in ingegneria, titolare di un’azienda di impianti elettrici in provincia di Bologna, è un uomo che ha il pugilato nel cuore fin da quand’era ragazzo.
Dignitoso pugile dilettante negli Anni Ottanta, combatteva per la Loherma Boxe Bologna, poi per un periodo ha anche insegnato boxe facendo l’assistente in palestra ad un bravissimo tecnico qual è stato Romano Rubini.
Improvvisamente, la… folgorazione. Lo affascina, lo incanta il ruolo di arbitro. Sente che quella può essere la sua strada nella boxe. Ha la fortuna di conoscere Angelo Poletti, il grande referee imolese, un personaggio che ha fatto da Giudice nel combattimento di Carlos Monzon con Rodrigo Valdes nel luglio 1977 e nella prima sfida fra Roberto Diuran e Ray Leonard a Montreal il 2o maggio 1980.
Poletti, inoltre, è stato arbitro di Arguello-Escalera, mondiale dei superpiuma andato in scena il 4 febbraio 1979 a Rimini. L’imolese ha avuto anche l’onore di dirigere Emile Griffith contro Dagge il 13 ottobre 1976 a Berlino.
Ecco: gli insegnamenti di Angelo Poletti sono entrati nell’anima di Quartarone come bellissime emozioni. Trasmettendogli l’amore per l’arbitraggio.
Giuseppe è già stato arbitro di 102 combattimenti di livello internazionale (Mondiali WBA, Intercontinentali WBA, EBU Campionati d’Europa e dell’Unione Europea). Oltre ad altri match “titolati”, per il campionato d’Italia.
E da Judge? 136 volte Quartarone è stato scelto per giudicare eventi internazionali della World Boxing Association (l’ultima volta in occasione di Bivol contro Salamov “mondiale” dei mediomassimi nel dicembre 2021) e dell’EBU.
Ora ovviamente, assumendo l’incarico di Presidente di un Comitato Regionale della Federazione, non potrà più arbitrare a livello nazionale. Ma può regolarmente continuare a farlo per la WBA e per match della Federazione Europea. Infatti è quasi in partenza, Quartarone. Per un nuovo impegno internazionale che lo attende.



