Il TBRB costretto a modificare il regolamento

Chi giustamente segue, e fa riferimento, alle classifiche del Transnational Boxing Rankings Board si sarà certamente accorto che dal mese scorso che il cubano Guillermo Rigondeaux non è più il campione del mondo dei pesi supergallo.
Una situazione incresciosa che nessuno vorrebbe mai si verificasse dato che uno dei punti cardine del TBRB è che un titolo mondiale lo si perde solo con una sconfitta sul ring, con il ritiro dall'attività o con un cambio conclamato e definitivo di categoria.
Rigondeaux però non solo appare un pugile in definitivo declino viste le sue ultime prestazioni ma soprattutto non combatte fra i supergallo da oltre tre anni. Inoltre a ripetute richieste in merito alla sua situazione fra i supergallo non ha dato alcuna risposta.
Impossibilitato a congelare sine die un titolo mondiale il board del TBRB ha dovuto inserire nel regolamento una nuova norma che prevede che se un detentore non difende il suo titolo mondiale per 3 anni si considera abbia abbandonato il titolo. Inoltre se il nr 1 e il nr 2 si incontrano mentre il campione non difende il titolo da 18 mesi senza validi motivi (per esempio infortuni) o non fornisce spiegazioni accettabili quest'ultimo è rimpiazzato dal vincitore del match fra i primi due sfidanti.
Naturalmente l'auspicio è che non si ripresentino più situazioni simili a quella di Rigondeaux.



