
Sul ring del Palasport di Dueville soffocato da una calura impietosa il campione dell'Unione Europa dei supergallo Luca Rigoldi ha mantenuto il primato contro l'armeno Geram Eloyan in uno dei match più sofferti e difficili della carriera. Ferite al naso e sotto l'arcata sopracciliare sinistra hanno condizionato non poco il rendimento dell'allievo di Freo messo subito alla frusta dal belga .
Il destro di Eloyan sarà una continua dannazione per il campione mancino il quale inizia il match con frequenti folate offensive. Freo dall'angolo chiede a Luca colpi rapidi,precisi e potenti ma non è facile contro un Eloyan che muove braccia smisurate e spesso al limite della correttezza. Nel terzo round a Rigoldi riesce un attacco che chiude lo sfidante all'angolo costretto a subire una combinazione. Il belga torna all'angolo frastornato. A questo punto era logico aspettarsi un Rigoldi in cattedra e invece nella quarta e quinta ripresa sono i destri di Eloyan a colpire con precisione un Rigoldi che sembra non trovare la giusta distanza.Nella settima ripresa l'armeno si ripropone con tutta la sua pericolosità . Nonostante la perdita copiosa di sangue dal naso Rigoldi attacca ma un destro corto del belga lo sorprende e per un attimo piega le gambe.
Dall'ottavo round Luca decide di cambiare tattica ed è la scelta intelligente che lo farà vincere. Ora tocca di rimessa, si muove continuamente sulle gambe ,anche circolarmente attorno al belga e colpisce con precisione. Eloyan è ancora pericoloso con il destro ma tecnicamente non trova soluzione alla mobilità di Rigoldi. Negli ultimi due assalti impressiona la maschera di sangue di Rigoldi ma la sua danza senza soluzione di continuità è quella del pugile tecnicamente migliore.
Vince Rigoldi 118 a 111 , 115 a 113 e 117 a 111 .
Nel nostro modesto cartellino avevamo 115 a 112 per Rigoldi.



