Il percorso per la cittadinanza si è felicemente concluso. Ora l’atleta della Bolognina Boxe può cominciare a programmare l’obiettivo titolo italiano Pro dei superleggeri. Ma la asd pugilistica bolognese, rimasta senza casa, deve frattanto risolvere il problema di trovare la sua nuova palestra
di Maurizio Roveri
Pamela Malvina Noutcho, superleggera Professionista tesserata per la Bolognina Boxe (2 match, altrettante vittorie) nonché Campionessa d’Italia da Dilettante nell’edizione del gennaio 2021 degli Assoluti, è diventata ufficialmente cittadina italiana!
Nata trent’anni fa nel Camerun, Pamela Malvina era una bimbetta di otto anni quando la sua famiglia si trasferì in Italia. A Perugia.
Da ragazza, Pamela scelse di andare a vivere da sola a Bologna. Per frequentare l’Università. E all’Alma Mater Studiorum, la più antica Università del mondo occidentale, Pamela Malvina si è laureata in farmacologia.
Fu durante il periodo del tirocinio, collaborando con il Centro Beltrame struttura di accoglienza per persone in grave disagio sociale, che Pamela scoprì nella palestra di questo Centro degli attrezzi di pugilato. Ne rimase affascinata. E decise che la boxe sarebbe stato il suo hobby, perché è una disciplina che richiede generosità, massima applicazione, umiltà, sacrificio, costanza.
Proprio come il lavoro di infermiera, che la generosa Pamela ha sempre amato fare, e che è diventato il suo lavoro. Un lavoro che l’ha portata a diventare infermiera professionale in un Pronto Soccorso: quello di un Ospedale importante qual è il “Maggiore” a Bologna.

La Campionessa del ring che prende a pugni il Covid, è stato detto e scritto in questi anni.
Ora Pamela è fiera, felice, orgogliosa di possedere la cittadinanza italiana. E la residenza ufficiale nella sua Bologna.
Pamela è una donna attivissima, energica. Riesce a conciliare i tempi di due impegni severi come il suo mestiere di infermiera professionale in un Pronto Soccorso, e gli allenamenti di pugilato dove è seguita con affetto e competenza da Alessandro Danè e da Franco Palmieri che sono rispettivamente l’allenatore e il direttore sportivo della Bolognina Boxe.
Purtroppo, di recente, la Bolognina Boxe è rimasta senza casa. Per problemi di insonorizzazione che l’Arpae Emilia Romagna ha riscontrato in un sopralluogo nel locale che la Bolognina Boxe con tanto impegno aveva trasformato in palestra. La società pugilistica bolognese non può più proseguire l’attività agonistica nella palestra di via del Lavoro, che venne aperta due anni fa.
Attualmente i pugili della Bolognina Boxe si stanno allenando all’aperto. Nei parchi, nei giardini, nelle aree verdi. Come, ad esempio, il giardino intitolato a Charlie Parker e a John Lennon.
Ma… quando l’estate sarà finita? Come faranno i pugili agonisti e la vasta schiera degli Amatori?
Sono in corso trattative, alquanto complesse soprattutto dal punto di vista economico, per poter trovare una struttura (possibilmente nel territorio della Bolognina, oppure nel quartiere di San Donato) da far diventare la nuova palestra - e per sempre - della Bolognina Boxe.
Pamela Malvina Noutcho ha in programma un match, la sera del 30 settembre. Nel piazzale di Corte Tre, dove ha già combattuto due volte. Portando, in entrambe le occasioni, un migliaio di spettatori.
Se l’insistente, quotidiana ricerca della Bolognina Boxe per la nuova palestra darà esiti positivi a breve, c’è da supporre che l’italiana Pamela Malvina potrebbe battersi per il titolo italiano Pro dei superleggeri verso fine anno oppure nei primissimi mesi del 2023.



