Per il problema dell’insonorizzazione. Convocata immediatamente una conferenza stampa davanti a Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna.
di Maurizio Roveri
Un brusco risveglio. In una torrida mattinata di pieno luglio, la Bolognina Boxe (una delle asd pugilistiche più attive del territorio bolognese) ha avuto il traumatico impatto con la realtà. Una amara realtà. E’ diventata esecutiva l’Ordinanza di inibizione all’attività nei locali di via del Lavoro. Ordinanza rigorosamente da osservare, per evitare l’applicazione dei sigilli di chiusura. Da oggi la Bolognina Boxe è ufficialmente senza la propria palestra. Nel senso che non può svolgervi alcuna attività agonistica. Non ha una casa.
Si è arrivati a questa situazione a causa dei problemi di insonorizzazione del locale nel quale la Bolognina Boxe s’era trasferita due anni fa. L’impossibilità da parte della Bolognina Boxe di insonorizzare ulteriormente la palestra (oltre ai lavori già eseguiti quando prese possesso dei locali) sta costringendo da qualche mese la Dirigenza alla ricerca di una soluzione e di un’altra casa. Frattanto, ila Società aveva fatto sentire la propria voce più volte. Soprattutto n occasione delle bellissime serate pugilistiche organizzate (con straordinario coinvolgimento di pubblico) nei mesi scorsi, all’aperto, negli spazi di Corte Tre e di Ex-Centrale.
Confidava in una certa sensibilità, la Bolognina Boxe. Nel senso di poter “ritardare” ancora un po’ l’uscita dai locali di via del Lavoro. E avere il giusto tempo per trovare una nuova Casa.
“Oggi ci sé stata notificata l’inibizione all’attività sportiva - si legge nel comunicato stampa inoltrato alle ore 11 dalla società pugilistica bolognese - a causa dello sforamento dei limiti acustici. La Bolognina Boxe se dovesse continuare l’attività sportiva rischierebbe i sigilli. Pertanto oggi alle 14,35 convochiamo una conferenza stampa in Piazza Maggiore davanti a Palazzo d’Accursio sede del Comune”.



