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. Il Novecento . Il secolo più importante nella storia del pugilato (Quarta puntata- Spalla primo campione ))

ERMINIO SPALLA. CAMPIONE, ARTISTA, CANTANTE LIRICO

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Come Giuseppe nato a Casale Monferrato Erminio Spalla rivelò sin da piccolo un forte interesse per l’arte tanto da iscriversi all’Accademia di Brera e frequentando con assiduità il corso di scultura.Arruolato nell’esercito la sua spiccata predisposizione per lo sport fu notata dai superiori che facilitarono ad Erminio l’ingresso nella sezione pugilistica del comando supremo. Erminio imparò in fretta ad emerge sia in fatto di tecnica che di concretezza tanto che i responsabili dell’esercito lo convocarono per i giochi Olimpici militari del 1919( interalleati) programmati in Francia a Joinville Le pont . Erminio vinse con facilità il torneo battendo in finale Pettibridge(che aveva superato in semifinale un certo Gene TunneY) e segnò l’avvio di una fantastica carriera di pugile e di uomo. Nel 1919 acquisisce esperienza e si prepara ad incontrare il campione nazionale dei pesi massimi quel Pilotta ormai trentottenne ma imbattuto da sei anni.

 

Il match che darà un nuovo volto alla massima categoria si svolge nel Settembre del 1920 a Milano. Erminio Spalla conquista il titolo tricolore con un perfetto uppercut al quarto round.Prima di questa esperienza Spalla aveva incrociato i guantoni con un altro pugile di ottima qualità quel Mariano Barbaresi che fu per anni un atleta amatissimo delle folle romane.Spalla e Barbaresi si incontrarono due volte in incontri senza verdetto dove emerse chiaramente la buona tecnica di Mariano.L’atleta romano aveva però un conto in sospeso con i fratelli Spalla .Battuto da Giuseppe nel 1922 riuscì a sfidare a Roma nel dicembre del 1923 Erminio davanti ad un pubblico oceanico convinto di stravincere. La classe di Erminio invece lo annichilì tanto che fu costretto ad abbandonare alla quinta ripresa. La carriera di Spalla intanto su consiglio di Carpegna si era andata consolidando sui ring più importanti :Inghilterra, Germania, Stati uniti.

 

Tra il 1920 ed il 1922 Erminio disputa quindici incontri consecutivi all’estero confrontandosi con campioni di alta classe e rimediando solo tre sconfitte.A New York incontra in un match senza verdetto finale il futuro campione del mondo Gene Tunney tenendogli spavaldamente testa per sei riprese.Ora il pugilato ha una dimensione veramente intercontinentale. Le sale cinematografiche propongono i matches mondiali più importanti e così l’Europa inizia a conoscere i grandi campioni del momento. Il filmato in cui “il maglio di Manassa”Jack Dempsey,

invincibile campione dei massimi,batte Luis Firpo dopo essere stato scaraventato dall’argentino fuori dal ring è visto in Europa da milioni di spettatori. Carpegna da abile manager non aveva fatto intanto mancare alla federazione di pugilato europea notizie sulle ottime prestazioni di Erminio oltre oceano ed in presenza dell’abbandono del titolo Europeo del vincitore di Carpentier , Battling Siki riesce fa far promuovere confidante al titolo Spalla. L’avversario   da superare appare sulla carta molto difficile da battere. Il peso di Spalla si aggira abitualmente attorno agli 87 kg( un metro e 81 l’altezza), quello del gigantesco (198 cm)olandese Piet Van Der Veer supera abbondantemente i 104 ma la cosa non sembra preoccupare minimamente Erminio. Il match si disputò all’Arena di Milano il 13 Maggio del 1923 alla presenza di ben cinquantamila spettatori. Si svilupparono così 20 riprese di eccezionale agonismo dove ad una lieve supremazia iniziale dell’olandese corrispose una   maggiore freschezza atletica dell’italiano che riuscì grazie ad maggiore mobilità e precisione a centrare l’avversario in più occasioni.

 

Erminio Spalla divenne così il primo pugile Italiano campione d’Europa professionisti. Questo risultato amplificò nel continente il valore della nostra scuola pugilistica. Spalla ,che era particolarmente parsimonioso, risultava attratto da buone borse e dopo due difese del titolo (Humbeek a Milano in uno dei suoi incontri meno brillanti, e Barbaresi a Roma)scelse le opportunità che il mondo gli offriva. Per buona parte del 1924 combattè all’estero per poi tornare in Italia a difendere il titolo Europeo nella positiva rivincita contro Van DerVeer. Prima del suo ultimo match disputato nel 1927. Combattè anche a Barcellona contro Uzcudum, a Buenos Aires contro Firpo ed il connazionale Campolo.   La sua carriera di pugile si concluse dove era iniziata la sua fantastica carriera..

Al Velodromo Sempione di Milano fu posto fuori combattimento in due riprese il 25 Settembre del 1927 per mano dell’emergente Riccardo Bertazzolo. Si ritirò senza drammi e con molta dignità ma non cessò mai di essere un protagonista. Scrisse diversi libri,propose mostre personali di pittura e scultura, partecipò a molti film e si esibì come cantante lirico ,tanto che l’immortale compositore Puccini suo entusiasta ammiratore,definì la voce di Erminio come una di quelle più adatte alla sua musica

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