Secondo fonti più che attendibili provenienti dagli Stati Uniti sembrerebbe che le trattative per mettere di fronte il messicano Saul “Canelo” Alvarez (56-1-2), campione mondiale s.medi WBC, WBA e WBO a Caleb Plant (21-0), detentore del titolo IBF si siano interrotte.
La discussione tra le parti era in corso oramai da settimane e sembrava oramai essere stato trovato l’accordo per allestire il match il 18 settembre a Las Vegas, organizzato in partnership dalla PBC di Al Haymon e la Canelo Promotion con la trasmissione in PPV su Fox Deportes.

A Canelo sarebbe stata garantita una borsa di 40 milioni di $ mentre Plant ne avrebbe guadagnati 10.
Da quanto si apprende si sarebbe arrivati alla rottura in quanto in questa settimana il contratto sarebbe rimbalzato da una parte all’altra, dallo staff di Haymon a quello di Canelo, con continue richieste di modifiche sino ad arrivare ad arrivare ad un punto morto.
È possibile che alla fine un intesa venga trovata ma il tempo stringe, e se “Canelo” ha intenzione di combattere nel weekend in cui ricorre l’indipendenza messicana come da tradizione dovrà necessariamente individuare un alternativa credibile.
In questo caso ad affrontare la superstar messicana potrebbe essere il russo Dmitry Bivol (18-0), detentore del titolo di “super” campione mondiale dei medio massimi WBA.
In questo caso tornerebbe in gioco Matchroom/DAZN che dopo la fine dell’accordo di due match (Callum Smith e BJ Saunders) con Alvarez si è fatta momentaneamente da parte per consentire al campione messicano di conquistare le quattro cinture dei s.medi.
Il match con Plant avrebbe segnato il ritorno di Canelo nel circuito PPV a tre anni di distanza dal match del 2018 contro Gennady Golovkin per il quando 1,1 milioni di utenti si sintonizzarono su HBO modalità per la quale ha combattuto in nove occasioni con ottimi riscontri commerciali.
Max



