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Il caso Danny Williams. Replica al redazionale pubblicato il 23.07.2021

Replica al redazionale pubblicato il 23.07.2021

Spett.le Redazione,
in merito al redazionale intitolato “Williams in Italia? La FPI se
c’è batta un colpo”, a firma del giornalista Vittorio Parisi,
pubblicato il 23 luglio u.s., in qualità di Presidente, sottolineo e
rimarco che la Federazione Pugilistica Italiana non ha mai espresso
alcun parere favorevole, né rilasciato, attraverso l’ufficio
competente, ossia il Settore PRO, alcuna autorizzazione o nulla osta
relativamente al match tra l’inglese Danny Williams e l’italiano
Giuseppe Angelo Squeo, programmato all’interno della riunione del 30
luglio p.v. a Molfetta. Come da consuetudine, la FPI ha richiesto
alla società organizzatrice informazioni sulla licenza e sulle visite
mediche del pugile Williams e sta entrando in contatto con la
Federazione Inglese (British Board of Control) per avere conferma del
fatto che il pugile in questione sia stato ritenuto non idoneo a
combattere.
Al fine di non riportare contenuti inesatti e controproducenti per il
mondo del Pugilato Italiano, si ritiene che le informazioni debbano
essere approfondite, a meno che non si abbiano riscontri
oggettivamente inconfutabili, proprio con le istituzioni chiamate in
causa. A tal proposito, la FPI è sempre stata e sarà sempre
disponibile a rispondere a qualsiasi richiesta o quesito di
giornalisti di qualsivoglia testata.
Il Presidente FPI
Flavio D’Ambrosi
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Guantoni Lunga e stretta
Spett.le Federazione,
in nessuna parte dell’articolo del 23 luglio u.s. a firma Vittorio
Parisi è scritto che la FPI abbia espresso parere favorevole o
rilasciato, attraverso l’ufficio competente, un'autorizzazione o il
nulla osta relativo al match tra Danny Williams e Giuseppe Angelo
Squeo. Quindi, ci dispiace contraddirla, non è stato riportato alcun
contenuto inesatto o controproducente per il mondo del Pugilato
Italiano.
L’articolo sottolineava una situazione imbarazzante.
Il British Boxing Board of Control impedisce da anni al signor Danny
Williams di combattere sul suolo britannico.
Il signor Williams ha dovuto spostarsi in tredici Paesi differenti
per avere la possibilità di un ingaggio. Abbiamo pensato fosse
controproducente per il mondo del Pugilato italiano ospitare un suo
incontro sul nostro territorio. Abbiamo così sottoposto il caso alla
pubblica attenzione, operazione che rientra nei doveri che un
giornale ha nei confronti del suo pubblico.

Il match in questione è in programma il 30 luglio, ovvero quattro
giorni dopo la sua lettera. Ci risulta insolito il fatto che, come da
lei stesso sottolineato, siate ancora in attesa di risposte da parte
della società organizzatrice sulla richiesta di informazioni
riguardanti licenza e visite mediche di Wiliams, e allo stesso tempo
non siate ancora entrati in contatto con la Federazione inglese.
Come lei stesso sottolinea, le informazioni devono essere
approfondite. Possibilmente in tempi che siano funzionali alla
richiesta di un impegno a breve termine.
La ringrazio per la sua cortese lettera, le auguro, come del resto ci
auguriamo tutti noi, il meglio per il pugilato italiano.

Boxeringweb è sempre stato e sarà sempre disponibile a rispondere a qualsiasi
vostra richiesta o quesito.
Il direttore di boxeringweb.net
Flavio Dell’Amore

 

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