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26 Luglio 2008: Miguel Cotto vs Margarito :”The Battle”- VIDEO

Domani ricorre l’anniversario di uno degli incontri più rappresentativi ed attesi degli ultimi quindici anni. Era infatti il 26 Luglio 2008 quando sul ring del MGM di Las Vegas davanti a 10.477 spettatori(e 450mila acquisti in pay-per-view, il terzo più alto del 2008) il campione portoricano Miguel Cotto mise in palio la sua cintura WBA dei pesi Welters contro il messicano Antonio Margarito, anch’egli campione Welters appena decaduto dall’IBF per aver scelto di affrontare Cotto invece dello sfidante ufficiale JoshuaClottey. Ma del resto l’evento organizzato da Bob Arum valeva il sacrificio, tante erano le aspettative che aveva generato arrivando a scomodare paragoni illustri con il passato. Le premesse per un grande incontro c’erano tutte ed il match ribattezzato “The Battle” già alla vigilia si candidava ad essere nominato incontro dell’anno.

La stessa sede dell’incontro non fu scelta a caso perchè Las Vegas se da una parte serviva a promuovere Cotto davanti ad un nuovo pubblico allo stesso tempo poteva contare sul seguito che avrebbe generato tra numerosi fans messicani di Margarito residenti in California. Anche se per combattere nel Nevada ed assecondare la ferma volontà dei due contenenti la Commissione Atletica dovette modificare provvisoriamente le proprie regole consentendo ai due pugili d’indossare guantoni da 8 once, come già avveniva nel resto del paese, invece delle canoniche 10 obbligatorie da quelle parti. Cotto, considerato il N°1 dei Weltersper la rivista “The Ring”ed al sesto postopound-for-pound,salì sul ring con i favori dei pronostici da parte dei bookmakers che lo quotarono comunque solo 2-1 a testimonianza della considerazione della quale godeva ancheMargarito, classificato al quarto posto dalla stessa illustre testata. Al peso entrambi registrarono 67kg, limite della categoria, mentre Cotto concedeva al rivale ben 10cm in altezza e 15 in allungo. Caratteristiche fisiche che avevano finli dettato le differenti impostazioni dei due fighters, con il portoricano molto più aggressivo ed intimidatorio a fronte di un messicano molto più paziente e tenace. Gli ingredienti per non rimanere delusi c’erano proprio tutti.

MIGUEL COTTO vs. ANTONIO MARGARITO (1) Auto

Antonio MargaritoMontiel, 30 anni (36-5-0 26 Ko’s) detto “El tornado di Tijuana”, nato a Torrance in California ma residente in Messico a Tijuana. Alto ben 180cm, pugno fulminante e mascella d'acciaio. La sua carriera da dilettante fu breve e si chiuse nel 1994 dopo 18 vittorie e 3 sconfitte, quando a soli 15 anni fu forzato a passare tra i pro per far fronte ad una tragica situazione economica. Il dazio da pagare all’inizio fu inevitabile. Però dopo un biennio altalenante con 3 sconfitte ai punti nei primi 12 incontri riuscì poi a svoltare inanellando 16 vittorie nei cinque anni successivi, tra le qualivanno rimarcate quelle contro Danny Perez nel 1999 e Frankie Randall nel 2000, che lo portarono il 21 Luglio 2001 a sfidare il campione portoricano Daniel Santos per il titolo Welters WBO in un match interrotto già al primo round per una testata accidentale che procurò una ferita all’ occhio destro di Margarito, impossibilitato a proseguire con conseguente no contest. Titolo solo rimandato e conquistato otto mesi più tardibattendoil connazionale Antonio Diaz (KOT10) per quella stessa cintura lasciata nel frattempo vacante da Santos, passato alla categoria superiore. Nei quattro anni successivi in Margarito difese il trono in ben otto occasioni. Nel mentre va registrata la sfortunata sortita tra i Superwelters per tentare l’assalto alla cintura detenuta dalla vecchia conoscenza Santos. Risultato..altra testata accidentale, altra ferita all’occhio destro, altro ritiro. Rientrato tra i weltersMargarito dettò legge fino al 2007 quando venne detronizzato dall’imbattuto pugile statunitense Paul Williams, un mancino nero apparentemente inarrestabile. Una sconfitta che non abbassò comunque il morale del messicano, che dopo essere ripartito da par suo demolendo in un solo round l’americano Golden Johnson andò a prendesi nell’Aprile del 2008 la fetta IBF dei Welters distruggendo in 6 rounds il portoricano KermitCintron per poi lanciare la sfida a Miguel Cotto.

 Boxe-Mania.com – Cotto vs Margarito: la grande vendetta

Miguel “Junito” Cotto, 27 anni (32-0-0 26 Ko’s) nato a Providence nel Rhode Island, trasferitosi in seguito a Caguas, Portorico. Dopo aver rappresentato il proprio paese ai giochi di Sidney 2000 ed esser stato eliminato nelle prime fasi di qualificazione decise di passare professionista. Debuttò nel 2001 e subito rischiò di dover interrompere la carriera a causa di un incidente. Mentre era alla guida diretto in palestra verso le cinque del mattino a causa di un colpo di sonno andò a schiantarsi rompendosi un braccio. Ripresosi dall’infortunio nei 3 anni successivi vinse 20 incontri consecutivi conditi da 16 knockdown, accumulando svariati titoli minori prima di arrivare ad avere finalmente l’opportunità di battersi per il vacante tiolo superleggeri WBO l’11 Settembre 2004 contro l’imbattuto picchiatore brasiliano Kelson Pinto, demolito in 6 riprese dopo averlo già steso al secondo e quinto round. Titolo poi difeso in sei occasioni nei due anni seguenti, movimentati anche da un tentativo d’omicidio ai suoi danni allorchè gli vennero sparati contro dei colpi d’arma da fuoco. I proiettili lasciarono miracolosamente illeso il pugile portoricano raggiungendo invece un amico che era con lui e che rimase invalido a seguito delle gravi ferite riportate. Tra i vittoriosi match iridati di Cotto da sottolineare quello contro l’uzbeko Mohamed Abdullaev(RTD9) che lo aveva eliminato alle Olimpiadi,contro il nostro Gianluca Branco,costretto al ritiro per un infortunio alla spalla dopo otto rounds e quello contro l’imbattuto italoamericano Paul Malignaggi, l’unico a sentire il suono dell’ultima campana.

Abbandonato volontariamente il titolo per dare l’assalto alla vacante cintura WBA dei Welters il 12 Febbraio 2006 Cotto, battendo l’imbattuto connazionale picchiatore mancino Carlos Quintana (RTD5), conquistò la seconda cintura iridata della sua carriera. Le quattro difese successive contro pugili del calibro di OktayUrkal (KOT11), ZabJudah (KOT11) e soprattutto Shane Mosley (UD12)ingigantirono ulteriormente la fama del portoricano, mentre l’ultima sfida contro il messicano Alfonso Gomez del 12 Aprile 2008 si rivelò una pura formalità liquidata in 5 round.

 Roby Maddonini

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