VAIRO LENTI SI CONFERMA CAMPIONE ITALIANO DEI PESI LEGGERI NELLA SERATA DI FESTA PER I QUARANT'ANNI D'ATTIVITA' DI ROSANNA CONTI CAVINI. BENE ANCHE RICCARDO VALENTINO E SIMONE GIORGETTI.
Tutto lo staff di Rosanna Conti Cavini è rimasto per parecchie ore con il fiato sospeso e gli occhi rivolti al cielo di Grosseto temendo fino all'ultimo che la serata di festa per i quarant'anni di attività della promoter maremmana fosse irrimediabilmente guastata dal maltempo. Alle ore 18 ancora pioveva su Grosseto, poi finalmente lo squarcio tra le nuvole, la preparazione spasmodica delle luci del ring e delle telecamere di MS Channel, l'arrivo addirittura del cielo sereno e alle 21,30 l'ormai mitico Franco Ciardi ha potuto dare il via alla serata. A quel punto piazza Duomo aveva a corredo una bellissima cornice di ben oltre mille persone appassionate e partecipanti. Nota dello scrivente, che tra varie vicissitudini personali e il Covid era tre anni e mezzo che non assisteva a una serata di boxe dal vivo e con il pubblico: è stato davvero come tornare alla vita normale.

Nel match clou di una serata che è scorsa via tra musica, sfilate, esibizioni di muay thai e premiazioni, il livornese Vairo Lenti, con appresso svariate decine di rumorosi suoi tifosi, ha conservato la cintura di campione italiano dei pesi leggeri nella sua prima difesa che lo vedeva opposto al triestino Luca Maccaroni. Lo ha fatto con un match di grande dispendio atletico, di lucidità, precisione nei colpi di rimessa e d'anticipo, con un jab sinistro ficcante e un diretto destro magari non potente ma continuo che puntualmente non mancava di centrare il bersaglio. Lenti (ora 9-4-1, 1ko) è pugile che deve migliorare sicuramente nella potenza dei colpi ma ha ottima tecnica e un gioco di gambe da sottolineare, ha retto dieci round soffrendo il giusto le continue sfuriate a due mani di Maccaroni (ora 16-7-4, 5ko) che al quinto assalto tricolore dava quasi l'impressione di giocarsi il tutto per tutto. Da parte sua il triestino è stato generoso nell'attaccare per dieci round praticamente senza soluzione di continuità, ma facendolo senza un particolare disegno tattico che lo ha portato inevitabilmente a cadere nella rete dei colpi dalla distanza del campione italiano. I tre cartellini dei giudici (99-91, 98-92, 97-93) la dicono lunga su ciò che ha effettivamente espresso il ring. Attenzione però: se Lenti dovesse avere presto una chance con un titolo internazionale e lasciasse il titolo, sarebbe giusto dare una nuova possibilità a Maccaroni. Vedremo.
Chi è ormai vicino almeno al match per il titolo italiano è il superwelter grossetano Simone “Bandito” Giorgetti (ora 8-0-1, 3ko) che finalmente, dopo un 2021 tra alti e bassi nei primi due match disputati, ha mostrato che si può giocare le sue carte disponendo facilmente a forza di colpi ben preparati e ben portati del comunque generoso Pasquale Delli Paoli (ora 4-3, 1ko). Il match non ha praticamente avuto storia, troppo largo il divario fisico, tecnico e di potenza tra i due, con Giorgetti che ha demolito l'avversario e lo ha finito a un minuto e trentanove secondi della quarta ripresa con un paio di pregevoli destri dritti: il primo ha portato Delli Paoli pesantemente sulle corte, il secondo lo ha messo al tappeto, con l'arbitro Mordini che giustamente ha sentenziato il ko tecnico quando ha visto che il ragazzo faticava a rimettersi in piedi. Giorgetti che, ci diceva alla fine Fabrizio Corsini (presidente della Pugilistica Grossetana “Umberto Cavini”) ha finalmente assimilato gli ordini del nuovo maestro Riccardo Gasparri, e che non è nemmeno l'ombra di quello che qualche mese fa fece davvero un brutto match contro Rauseo. Delli Paoli invece potrà senz'altro dire la sua se, come promesso dal suo manager Davide Bianchi, rientrerà nei welter o meglio ancora nei superleggeri che certamente gli si addicono di più per conformazione fisica.
Il primo match della serata invece aveva visto quattro round di boxe piacevole e combattuta tra il campano Riccardo Valentino (ora 4-0, 4ko) e l'italo-albanese Julian Metushi (ora 0-3). Quest'ultimo è stato per lunghi tratti del match alla pari del talentuoso ragazzo gestito da Monia Cavini, colpendolo più volte sfruttando la difesa non proprio impermeabile di Valentino. Poi quest'ultimo ha iniziato a macinare la sua boxe fatta di tecnica e di un buon arsenale di colpi e la differenza è parsa subito evidente: nel quarto round la bocca di Metushi iniziava a sanguinare abbondantemente e al gong iniziale di quello successivo il medico e l'arbitro propendevano per il ko tecnico. Per Valentino è la quarta vittoria su quattro prima del limite e la consapevolezza che nei mediomassimi può dire la sua. Certamente va lasciato crescere con calma e saggezza, perché il ragazzo c'è e può fare ottime cose.
Andrea Bacci



