Ieri sera Francesca Moro è uscita autonomamente dal coma indotto il 19 marzo, quando era stata sottoposta al drenaggio di un ematoma subdurale. Dopo essere stata intubata, lo stato di coma è stato gradualmente ridotto fino a ieri, quando l'atleta dell'Union Boxe Mestre ha aperto gli occhi e sorriso ai suoi genitori. Il responsabile del reparto neurochirurgico dell'Ospedale Spirito Santo di Pescara, prof. Zotta, ha dichiarato alla stampa:
"Francesca sta riprendendo il rapporto con l'esterno, parla, muove gli arti e risponde attivamente agli stimoli dei medici". La venticinquenne resterà ancora per qualche giorno all'ospedale di Pescara, dove verrà eseguita una nuova risonanza magnetica. Indicativamente, alla fine della prossima settimana verrà trasferita in un centro di riabilitazione in Veneto, vicino al luogo dove abita.
Grandi passi avanti dunque da quella drammatica sera del 18 marzo, quando alla fine di un match del Torneo Nazionale Italia, a Chieti, era svenuta e ricoverata d'urgenza. Occorreranno parecchi mesi di riabilitazione e forse Francesca non potrà più salire sul ring ma, l'importante é che il match per la vita sia stato coronato da successo.



