Il consiglio della WBA voterà questa settimana sulla possibile reintegrazione di Pacquiao (62-7-2, 39 KO) come campione Super dei welter .

Al centro Pacquiao e Mendoza
Tutto questo prima he il filippino affronti il campione IBF/WBC della categoria Spence jr (27-0, 21 KO) il prossimo mese alla T-Mobile Arena di Las Vegas. Una scelta ingiusta e impopolare da parte dell'Ente guidato da Gilberto Mendoza, ormai abituato a essere al centro dell critiche da parte dei tifosi e dei social media.
La decisione di reintegrare Pacquiao come campione, dopo avergli tolto in titolo per inattività e averlo parcheggiato nel limbo di "Campione in recesso", sarebbe una grave ingiustizia nei confronti dell'attuale titolare Yordenis Ugas, che nel ruolo di supercampione verrebbe così affiancato dal filippino. Un caso unico nella storia Wba dei welter.
Ricordiamno che l'Associazione ha come campione "regular" Jamal James e come “Gold" Vergil Ortiz.
A questo si aggiungerebbe un altro problema.
Se Spence sconfiggesse Pacquiao, diventerebbe campione di tre cinture (IBF, WBA, WBC) mettendo Terence Crawford, il detentore della WBO, in una posizione di debolezza. Nel caso di un probabile Spence jr vs Crawford la divisione della borsa sarebbe presumibilmente 75% per Spence jr e 25 % per Crawford. Una spartizione che Crawford non accetterebbe mai e priverebbe il mondo della boxe di un grande match.
Tutto questo in un periodo di celebrazioni.
La World Boxing Association (all'epoca conosciuta come National Boxing Association)è infatti nata il 2 luglio del 1921, cent'anni fa. Quel giorno, Jack Dempsey, acclamato dalla stampa come campione del mondo dei pesi massimi, superò il campione dei mediomassimi Georges Carpentier per ko al quarto round e diventò il primo campione del mondo riconosciuto da un ente mondiale.



