Dopo Miguel Angel Castellini e Juan Domingo
Roldan la pandemia Covid 19 è fatale ad un altra “Gloria” del pugilato argentino.
È di poco fa la notizia dell’avvenuto decesso di
Sergio Víctor Palma (52-5-5), ex campione mondiale s.gallo WBA, che da una settimana era ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale di Mar de Plata.
Palma, 65 anni, dopo un tentativo andato a vuoto nel 1979 contro Ricardo Cardona, conquistò a sorpresa il mondiale s.gallo WBA nel 1980 battendo a Spokane, per Kot alla quinta ripresa, lo statunitense Leo Randolph, medaglia d’oro ai giochi olimpici di Montreal 1976.

Difende il titolo in cinque occasioni battendo nell’ordine Ulises Morales, Leo Cruz, Ricardo Cardona, Vichit Muangroi Et e Jorge Lujan.
Nel 1982 lascia il titolo nelle mani del
Domenicano Leo Cruz che lo perderà nel 1984 a Milano contro Loris Stecca.
Durante il suo regno, in più di un occasione, si era parlato di una trattativa aperta per mettere di fronte Palma in Italia proprio a Stecca.
Dopo il ritiro dall’attività, avvenuto nel 1990,
Palma sviluppó la sua vena artistica mostrando le sue abilità di chitarrista e cantante, oltre ad avventurarsi nella campo della poesia.
Negli ultimi anni si era dedicato alla realizzazione di un manuale di boxe con particolare attenzione sulla tecnica pugilistica, fondamentale che lo ha contraddistinto per tutta la sua carriera.
Max



