27 Giugno 1988. Tyson vs Spinks…“Once and for All”…una volta per tutte

27 Giugno 1988. Convention Hall di Atlantic City. Il pugile più terrificante del pianeta contro colui che nel 1985 mise fine al lungo regno di Larry Holmes, iniziato sette anni prima. Ma non solo. Entrambi imbattuti. Campione del mondo dei pesi massimi per tutti e tre i principali enti mondiali WBA,WBC ed IBF il primo, campione “lineare” e per “The Ring” il secondo, già Re per l’IBF che poi lo destituì per essersi rifiutato di difendere il titolo contro il numero 1 delle classifiche Tony Tucker preferendo affrontare la più remunerativa ex speranza bianca Gerry Cooney.
Basterebbe questo per considerare l’incontro tra Mike Tyson (22 anni, 34-0-0 30 Ko’s)e Michael Spinks(31 anni, 31-0-0 21 Ko’s)come uno dei più grandi eventi sportivi del decennio. Ma c’è di più. Se nel 1986 Tyson demolendo il canadese Trevor Berbick divenne il più giovane Campione del Mondo dei pesi massimi della storia, l’anno prima Spinksfu il primo Mediomassimo a conquistare il titolo nella categoria regina. Cintura che coronava una carriera fin li entusiasmante iniziata tra i dilettanti con la medaglia d’oro dei pesi medi alle Olimpiadi di Montreal nel 1976 e proseguita mirabilmente tra i professionisti dove tra il 1981 ed il 1985 egemonizzò letteralmente la categoria dei Mediomassimi conquistando una dopo l’altra tutte le cinture possibili, salvo poi renderle vacanti dopo aver sconfitto Holmes. Non è finita qui. Con oltre 70 milioni di dollari Tyson vs Spinks diventò anche la sfida più ricca della storia della boxe superando di 10 milioni il primato stabilito l’anno prima con il “supermatch” tra Marvin Hagler e Ray Sugar Leonard. 22 di questi milioni finirono nelle tasche di Iron Mike mentre Spinks dovette accontentarsi di riceverne solo 13,5. Si calcolò che 12,3 milioni arrivarono dai 21.785 spettatori presenti in sala mentre 21 milioni dalle 700.000 persone che acquistarono l’evento in pay-per-view e ben 32 milioni dagli 800.000 biglietti venduti nelle sale cinematografiche che trasmisero il match.11 Milioni vennero sborsati da Donald Trump per assicurarsi l’evento all’ombra dell’edificio che porta il suo nome, 3 dalla HBO, 2 dalle televisioni straniere e per finire 1,5 dalla Pepsi.

A beneficiarne furono anche i Casinò di Atlantic City che nel weekend registrarono introiti per 344 milioni di dollari a fronte di una media di 215 milioni. Non furono però tutte rose e fiori, anzi, le trattative con la Don King Promotionsper allestire l’incontro rischiarono più volte di saltare, arenandosi principalmente sul compenso da corrispondere a Spinks e sul numero di riprese da effettuarsi. L’’IBF infatti come da suo statuto ne pretendeva 15, arrivando a minacciare di destituire il campione, ma alla finesi arrese e decise di accettarne 12. Per la gioia di chi, pagando circa 1500 $, potette cosi assistere da bordo ring all’evento, trovando posto accanto a celebrità quali Jack Nicholson, la coppia Sean Penn & Madonna, Warren Beatty, Billy Crystal, ChuckNorris per non parlare dei due più famosi sfidanti dei pesi massimi di celluloide Rocky Balboa ed Apollo Creed, al secolo Sylvester Stallone e Carl Weathers.

Denominato “Once and for All” (una volta per tutte), il match venne presentato come la sfida che avrebbe dovuto decretare chi fosse il più forte e se avrebbe avuto la meglio la devastante potenza di Tyson, che unitamente alla velocità e freschezza atletica non ne avevano fin li fatto intravvedere i limiti, oppure l’astuzia e l’esperienza di Spinks. Iron Mike godeva comunque dei favori dei pronostici, anche se non in modo plebiscitario. L’unico pugile ad averli affrontati entrambi era stato proprio Larry Holmes, che predisse una vittoria di Iron Mike in una o due riprese. Schierati a favore di Tyson vi furono tra gli altri anche Jack La Motta, Angelo Dundee e George Foreman mentre Muhammad Alì, il famoso giornalista Bert Sugar, Rocky Graziano ed Archie Moore puntarono sul pugile di St.Louis, dato comunque sfavorito 4-1 dai bookmakers,anche perché reduce da dodici mesi d’inattività. Se non altro, pur rendendo a Tyson 3kg era più alto di 11cm e poteva contare su di un superiore allungo (13cm).

Un’ultimo aneddoto, Tyson salì sul ring furente a causa di un alterco avvenuto all’uscita del camerino con Butch Lewis, il manager di Spinks,che insospettitosi nel vedere un rigonfiamento tra i guantoni di Iron Mike pretese che questi venissero ricontrollati ed ispezionati dal presidente della commissione atletica del New Jersey Larry Hazzard che li trovo perfettamente in regola, spiegando che il rigonfiamento era dovuto unicamente al nodo dei lacci. Malgrado queste rassicurazioni Lewis continuò a protestare, evidentemente con l’intento d’innervosire e far perdere la concentrazone a Tyson che stava già per avviarsi nell’arena. Cosa che glì riuscì perfettamente visto che Mike, una volta risolta la questione, si rivolse al suo allenatore Kevin Rooney dicendogli con tutta la calma possibile “Sai, penso che stasera farò molto male a quel tizio”.
Roby Maddonini



