Emiliano Marsili ha conquistato nella sua Civitavecchia la quarantesima vittoria in carriera dominando il belga Shephane Jamoye in dieci round. La vittoria di "Tizzo" è stata perfetta, quanto imbarazzante la performance del belga di Liegi. Alla fine del duello sfidiamo chiunque a individuare chi era il più giovane di 14 anni.
Marsili è salito sul quadrato con una forma atletica esemplare .Il suo jab destro scattante e implacabile e l'inesauribile movimento di gambe hanno annullato un belga difensivo ad oltranza e spesso rinunciatario . Jamoye ha parcheggiato le sue gambe nei quattro angoli del ring lasciando a Emiliano il compito di condurre il match dall'inizio alle fine. Si contano sulle dita i tentativi offensivi dell'ex campione d'Europa e Challenger mondiale. Il jab di Marsili è stato il leit motiv del match e quando ha deciso di lanciare il diretto o il gancio sinistro il belga ha accusato , anzi nel sesto assalto è andato per un attimo al tappeto anche se l'arbitro non lo ha contato.

Nella parte finale del combattimento ci siamo chiesti se Marsili stava interpretendo un normale allenamento tanto era evidente il suo dominio.
Il punteggio finale ,unanime in tutti e tre i cartellini, conferma l'egemonia di Emiliano. Per lui tre 100 a 90. In negativo ci ha stupito anche la felicità di Jamoye a fine gara quando ,liberatosi dell'incubo Marsili, sorrideva e si esibiva in gesti di giubilo.
Marsili compie 45 anni il prossimo agosto ma dopo aver visto questo match nessuno ci crederà .



